INFORM - N. 114 - 14 giugno 2011


RASSEGNA STAMPA

Da “La Stampa.it

Draghi: l'euro non è in discussione

Il governatore: la moneta unica  è solida e credibile, un successo nonostante la crisi economica

 

BRUXELLES - L'Unione monetaria e l'euro rappresentano "un successo da preservare per tutti i cittadini". Lo ha affermato Mario Draghi, governatore della Banca d'Italia, durante una audizione al Parlamento europeo in quanto designato a rilevare la presidenza della Bce. Nemmeno le difficoltà attuali "potranno rimettere in discussione questo successo", ha aggiunto Draghi, secondo cui in questi anni l'euro si è accreditato come moneta "solida e credibile". Aprendo l'audizione con un' introduzione, salutando gli eurodeputati in francese Draghi si è detto "onorato di essere candidato dalla presidenza Bce", mentre ha proseguito il resto dell'introduzione in inglese.

La credibilità conquistata dalla Bce ''non è scontata''. Così Mario Draghi davanti alla commissione affari monetari dell'Europarlamento sottolineando che la sfida oggi per la banca centrale è ''uscire dalla fase attuale'' mettendo fine alle misure non standard sulla liquidita'. ''Abbiamo evitato il crollo del sistema finanziario e garantito la stabilità dei prezzi'' ha ricordato Draghi. Oggi però l'Eurotower deve progressivamente far rientrare le misure straordinarie di sostegno alla liquidità.

Sui mercati finanziari e nel settore bancario «continua ad esserci una grande incertezza» e questo non permette ancora di superare tutte quelle misure transitorie che sono state prese per affrontare la crisi: in particolare, secondo il governatore della Banca d’Italia Mario Draghi, «dobbiamo garantire il sostegno alla liquidità per il tempo necessario».

Il governatore della Banca d’Italia si dice contrario, sulla linea della Bce, a una ristrutturazione o default di un Paese. Parlando al Parlamento europeo Draghi ha spiegato come «La Bce ha espresso una posizione chiara che condivido. Non è favorevole alla ristrutturazione e esclude tutto quello che non sia volontario». Draghi ha rilevato come inoltre l’operazione «costerebbe di più» e ci sarebbe inoltre rischio di contagio. (La Stampa.it, 14 giugno)

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