ALTA
FORMAZIONE PER I GIOVANI
Piano per il Lavoro della Regione Puglia: 20 milioni per borse di studio
“Ritorno al Futuro”
BARI - Nuova edizione di “Ritorno al Futuro”, il
bando che permette ai giovani laureati di accedere ad una formazione di alto
profilo in Puglia, in Italia e all’estero, con la previsione di tornare a
casa per mettere a disposizione del proprio territorio il sapere acquisito.
Venti milioni le risorse destinate dalla Regione e almeno 1.500 i potenziali
destinatari.
Il bando uscirà giovedì 16 giugno sul Bollettino Ufficiale
e dopo quattro giorni, a partire dalle ore 14,00 del 20 giugno e fino alle
14,00 del 13 luglio 2011, sarà possibile accedere alla procedura telematica
di iscrizione. Le domande, invece, insieme a tutto il file riepilogativo generato
dal sistema, potranno essere inviate per posta elettronica certificata entro
le ore 14,00 del 15 luglio.
E’ il nono bando del Piano straordinario per il Lavoro
in Puglia. Con questo, arrivano a 111 milioni le risorse già impegnate su
un totale di interventi pari a 340miloni di euro.
“Questa edizione di Ritorno al futuro è figlia della
consapevolezza di quanto possa essere strategico investire sul talento dei
giovani dal punto di vista della qualificazione della formazione”, ha detto
il presidente della Regione Nichi Vendola
al termine della conferenza stampa di presentazione, insieme con gli assessori
Alba Sasso e Nicola Fratoianni. “Noi stiamo qualificando
la domanda di lavoro - ha detto Vendola - perchè
l’offerta di lavoro è sempre più agganciata ai livelli alti di qualificazione
produttiva. Consentiamo alle famiglie di non sopportare l’onere di un percorso
di alta formazione, consentiamo a uno spicchio di generazione di poter modificare
il proprio destino esistenziale”. “E’ una partita che riguarda il lavoro che
noi consideriamo un fattore competitivo a condizione però che non sia un lavoro
povero bensì stabile e competente” .
Guardando alla storia di Ritorno al Futuro, l’intervento
che (nella nuova programmazione) è giunto alla quarta edizione, ha permesso
di agevolare fino ad oggi 4.644 giovani con oltre 56milioni 106mila euro di
risorse già liquidate.
L’edizione attuale dell’intervento, che è finanziato
per il 50% dal Fondo Sociale Europeo, per il 40% dal Fondo di Rotazione e
per il 10% dal bilancio regionale, presenta tuttavia delle differenze rispetto
alle precedenti. Si è alzata infatti di 3anni, fino ai 35, l’età di partecipazione
all’avviso che prima si fermava al 32esimo anno di età. I giovani coinvolti
devono essere disoccupati visto che agli occupati si rivolge già il bando
per l’Alta Formazione (pubblicato il 5 maggio sul Burp
e inserito anch’esso nel Piano per il lavoro), l’incentivo inoltre non può
essere chiesto per percorsi formativi già iniziati.
L’altra particolarità è l’accesso totalmente telematico
all’intervento attraverso i portali http://pianolavoro.regione.puglia.it
, o www.sistema.puglia.it registrandosi,
aprendo la sezione “Ritorno al Futuro” e seguendo le indicazioni della procedura
on line. Dunque non più domande inviate per raccomandata,
ma con posta elettronica certificata (pec). Una differenza sostanziale rispetto
al passato che è estesa anche agli altri interventi del Piano straordinario
per il lavoro per semplificare le procedure innovando i procedimenti. La prima
cosa da fare per i giovani interessati è dunque attivarsi da subito per ottenere
la casella di Pec.
L’incentivo dà l’opportunità di seguire master post-universitari
organizzati da università pubbliche o private o da altri istituti di formazione
avanzata. Il valore economico della borsa di studio dipende dalla sede di
svolgimento del corso. Se è in Puglia o nei territori di Avellino, Benevento,
Potenza, Matera e Campobasso l’importo è di 7mila 500euro, se le lezioni si
svolgono nel resto d’Italia (Inclusa
Potranno essere finanziati i master che si concludono,
incluso l’esame finale, entro il 31 luglio 2013.
Il candidato di Ritorno a Futuro deve essere nato dopo
il 16 giugno del 1976 o dopo il 16 giugno del 1972 se si tratta di un disabile.
La condizione fondamentale è che sia disoccupato (non ci sono limiti temporali)
o inoccupato.
Deve essere inoltre residente in Puglia da almeno due
anni o, se è nato in Puglia ma risiede fuori, il trasferimento dalla regione
di appartenenza non dovrà essere più lungo di cinque anni.
Il suo titolo di studio è la laurea (vecchio ordinamento,
triennale o magistrale) e il reddito familiare calcolato sulla base dell’Indicatore
della Situazione Economica Equivalente (ISEE), non può superare i 30mila euro.
Il candidato inoltre non deve mai aver ricevuto altre borse di studio post
laurea erogate dalla Regione Puglia, sia che si tratti di vecchie edizioni
di Ritorno al Futuro, che di altri interventi. (informazioni in dettaglio,
alla pagina http://www.regione.puglia.it/index.php?page=pressregione&id=10621&opz=display
) (