REFERENDUM
E ITALIANI ALL’ESTERO
Nota congiunta dei responsabili italiani all’estero di Idv, Pd, Sel e Psi
Rinaldi, Marino, Zanetta, Cefisi:
“Pasticcio del referendum punto di non ritorno per le regole elettorali all’estero”
“I connazionali nel mondo hanno contribuito allo straordinario
successo referendario”
ROMA - “Questo referendum costituisce un
punto di non ritorno per le regole elettorali all’estero”.
Così in una nota congiunta, dopo l’esito referendario
di ieri, i responsabili per gli italiani nel mondo di partiti del centro sinistra
Niccolò Rinaldi (Idv),
Eugenio Marino (Pd), Guglielmo Zanetta (Sel), Luca Cefisi (Psi).
Gli italiani all’estero, si sottolinea, “hanno contribuito
allo straordinario successo referendario”. E questo, “nonostante le
mille difficoltà organizzative e in presenza di un vero pasticcio istituzionale”.
Sostengono, infatti, gli esponenti dei partiti di opposizione che “tra assenza
di informazione, schede elettorali non recapitate e quesiti cambiati a urne
aperte” si è “palesato il venir meno la certezza del diritto, l’assoluta inadeguatezza
di questo Governo” e “la necessità di una revisione e messa in sicurezza delle
regole per il voto all’estero che valorizzino il senso civico dei nostri connazionali
nel mondo ed evitino ogni discriminazione”.
Marino, Rinaldi, Zanetta Cefisi rilevano che “sebbene
il tasso dei cittadini italiani votanti all’estero sia tra i più alti registrati
per un referendum tra gli italiani all’estero dal
Per questo “Pd, Idv, Sel e Spi promuoveranno – viene
annunciato - una iniziativa, fin dai prossimi giorni, insieme alle altre forze
del centrosinistra per non disperdere il patrimonio delle denunce degli italiani
all’estero che hanno testimoniato l’impossibilità di votare affinché se ne
faccia tesoro per opportune modifiche legislative”. (