ASSOCIAZIONI
Salvatore Augello (Carse) scrive all’assessore alla Famiglia,
alle Politiche sociali e al Lavoro della Regione Siciliana
Chiesto un incontro urgente per discutere del bando relativo
alle attività culturali per i siciliani all’estero e alle altre iniziative loro
rivolte
PALERMO – Il presidente del Coordinamento delle Associazioni Siciliane d’Emigrazione (Carse), Salvatore Augello ha scritto una lettera all’assessore alla Famiglia, alle Politiche sociali e al Lavoro della Regione Sicilia, Andrea Piraino e al dirigente generale del Dipartimento regionale lavoro, Alessandra Russo per sollecitare un incontro urgente finalizzato a discutere del bando relativo alle attività culturali per i siciliani all’estero e alle altre iniziative loro rivolte, compreso l’insediamento della Consulta regionale dell’immigrazione dell’emigrazione.
Nella missiva si chiede di rinviare la pubblicazione del bando a dopo l’incontro, lamentando l’assenza di concertazione con cui esso è stato formulato, senza tenere conto in particolare delle associazioni da lungo tempo impegnate sul fronte migratorio. “La rete creata da queste associazioni – scrive Augello – è stata prezioso strumento attraverso il quale è stato possibile canalizzare la politica della Regione, creando forti legami tra le comunità all’estero e la terra d’origine”. Il mancato coinvolgimento dei sodalizi alla definizione del bando, di cui è giunta notizia della pubblicazione a breve, lede questa rappresentanza, per il presidente del Carse, e “nel contempo viene parimenti leso e messo in discussione il ruolo di queste associazioni, cosa che sembra preludere ad un accantonamento del quarantennale lavoro svolto a beneficio dei nostri emigrati”.
Augello ribadisce
invece come le associazioni d’emigrazione siano le “legittime rappresentanti
delle tante comunità siciliane presenti all’estero”. La lettera è stata
inviata per conoscenza anche ai presidenti dei gruppi parlamentari presenti
all’Assemblea regionale siciliana a cui Augello chiede di “farsi interpreti
dell’inquietudine delle associazioni e di riconsiderare la politica della Regione
Sicilia in direzione dei siciliani all’estero, ridando alla stessa nuovo slancio,
partendo intanto dal rispetto integrale dei dettami della legge regionale in
proposito 55/80 e successive modifiche, che un pezzo alla volta, in tutti questi
anni – conclude il presidente del Carse - è stata smontata a totale danno delle
centinaia di migliaia di emigrati in essa coinvolti”. (