INFORM - N. 114 - 14 giugno 2011


ASSOCIAZIONI

Salvatore Augello (Carse) scrive all’assessore alla Famiglia, alle Politiche sociali e al Lavoro della Regione Siciliana

Chiesto un incontro urgente per discutere del bando relativo alle attività culturali per i siciliani all’estero e alle altre iniziative loro rivolte

 

PALERMO – Il presidente del Coordinamento delle Associazioni Siciliane d’Emigrazione (Carse), Salvatore Augello ha scritto una lettera all’assessore alla Famiglia, alle Politiche sociali e al Lavoro della Regione Sicilia, Andrea Piraino e al dirigente generale del Dipartimento regionale lavoro, Alessandra Russo per sollecitare un incontro urgente finalizzato a discutere del bando relativo alle attività culturali per i siciliani all’estero e alle altre iniziative loro rivolte, compreso l’insediamento della Consulta regionale dell’immigrazione dell’emigrazione.

Nella missiva si chiede di rinviare la pubblicazione del bando a dopo l’incontro, lamentando l’assenza di concertazione con cui esso è stato formulato, senza tenere conto in particolare delle associazioni da lungo tempo impegnate sul fronte migratorio. “La rete creata da queste associazioni – scrive Augello – è stata prezioso strumento attraverso il quale è stato possibile canalizzare la politica della Regione, creando forti legami tra le comunità all’estero e la terra d’origine”. Il mancato coinvolgimento dei sodalizi alla definizione del bando, di cui è giunta notizia della pubblicazione a breve, lede questa rappresentanza, per il presidente del Carse, e “nel contempo viene parimenti leso e messo in discussione il ruolo di queste associazioni, cosa che sembra preludere ad un accantonamento del quarantennale lavoro svolto a beneficio dei nostri emigrati”.

Augello ribadisce invece come le associazioni d’emigrazione siano le “legittime rappresentanti delle tante comunità siciliane presenti all’estero”.  La lettera è stata inviata per conoscenza anche ai presidenti dei gruppi parlamentari presenti all’Assemblea regionale siciliana a cui Augello chiede di “farsi interpreti dell’inquietudine delle associazioni e di riconsiderare la politica della Regione Sicilia in direzione dei siciliani all’estero, ridando alla stessa nuovo slancio, partendo intanto dal rispetto integrale dei dettami della legge regionale in proposito 55/80 e successive modifiche, che un pezzo alla volta, in tutti questi anni – conclude il presidente del Carse - è stata smontata a totale danno delle centinaia di migliaia di emigrati in essa coinvolti”. (Inform)

 


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