GIUSTIZIA
Varato dal Consiglio dei ministri il Codice
antimafia
ROMA - Con l’obiettivo immediato di ottenere un punto di riferimento normativo completo e di semplificare l’attività dell’interprete è stato approvato dal Consiglio dei ministri del 9 giugno il Codice antimafia. Il testo unico raccoglie tutta la normativa vigente in tema di misure di prevenzione, aggiornata secondo le prescrizioni della legge delega, migliorando in tal modo l’efficienza delle procedure di gestione, di destinazione ed assegnazione dei beni confiscati.
Il nuovo Codice
completa la riforma della legislazione antimafia avviata tra il 2008 e il
Il Codice è articolato in cinque libri: Libro I: La criminalità organizzata di tipo mafioso; Libro II: Le misure di prevenzione; Libro III: Nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia; Libro IV: Le attività informative ed investigative nella lotta contro la criminalità organizzata. L'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata; Libro V: Modifiche al codice penale e alla legislazione penale complementare.
Lo schema di decreto
legislativo viene trasmesso al Parlamento che avrà 60 giorni per dare il suo
parere, per poi passare all’approvazione definitiva. (