PARTITI
Pd Svizzera - “Senti che bel vento, è quello
che spira sulla nuova stagione dell’alternativa”
ZURIGO - Strepitoso successo dell’Italia referendaria. Un risultato che va oltre le più rosee aspettative in quanto afferma una tendenza ed indica un manifesto desiderio di cambiamento della compagine di governo. Si avviino i passaggi necessari per permettere agli elettori di esprimersi sul futuro governo dell’Italia. Sono tre anni che il Parlamento italiano è inchiodato a discutere ed approvare, con l’ausilio del voto di fiducia, leggi che interessano direttamente il presidente del consiglio. Le leggi che sono state abrogate con i referendum fanno parte del programma con il quale l’attuale maggioranza ha vinto le ultime elezioni legislative. Quella maggioranza oggi non esiste più. Dopo sedici anni i referendum riescono a raggiungere il quorum e i cittadini ritornano protagonisti delle proprie scelte. E’ quanto affermano Michele Schiavone e Anna Ruedeberg rispettivamente segretario e presidente del Pd in Svizzera.
Il Partito democratico in Svizzera ringrazia le elettrici e gli elettori, i Comites, i funzionari consolari, i numerosi comitati referendari impegnati a sostegno dei Sì, le diverse associazioni ed i movimenti, i militanti ed i dirigenti assieme ai circoli ed i parlamentari del Pd residenti in Svizzera, che si sono prodigati con grande impegno civico e democratico in una diffusa opera d’informazione, che come in Italia non è stata sufficientemente garantita dal servizio pubblico.
Ancora una volta all’estero, purtroppo, sono emerse le solite difficoltà e i limiti della macchina organizzatrice elettorale, che dovrebbe permettere indistintamente a tutti cittadini italiani di esercitare il voto per corrispondenza, come disposto nell’articolo 48 della costituzione italiana. Perciò, il Partito democratico in Svizzera sollecita il governo ed il parlamento ad assumere con urgenza l’iniziativa legislativa per promuovere provvedimenti, modalità e regole per garantire una regolare gestione e amministrazione del voto degli italiani residenti nella circoscrizione estero. Ciò detto, nonostante le disfunzioni e seppur con una percentuale significativa, anche gli italiani all’estero sono risultati protagonisti della nuova stagione democratica italiana.
Dal punto di vista
politico, invece - concludono Michele Schiavone e Anna Ruedeberg -, stiamo vivendo
l’epilogo della fine di un’epoca.