REFERENDUM E ITALIANI ALL’ESTERO
Dino Nardi: “Il brillante superamento del
quorum ed un sonoro Sì a tutti e quattro i quesiti”
ZURIGO - Non c’è che dire in Italia è proprio cambiato il clima politico e gli ordini di scuderia di Berlusconi e Bossi vengono sempre più disattesi dagli elettori italiani che finalmente sembrano essersi svegliati da un lungo letargo. Infatti dopo la sconfitta elettorale del centrodestra nelle recenti elezioni amministrative (un bel ceffone) è arrivata anche quella nei referendum con il brillante superamento del quorum ed un sonoro SI, praticamente plebiscitario, a tutti e quattro i quesiti (manrovescio), nonostante lo scandaloso boicottaggio mediatico delle reti televisive pubbliche e private italiane controllate dal Cavaliere.
Ed ora…. ed ora
si vedrà cosa accadrà alla prossima scadenza elettorale che dovrebbe essere
quella delle elezioni politiche, al più tardi nel 2013. Una scadenza per la
quale l’attuale opposizione si dovrà, peraltro, organizzare da subito per offrire
all’elettorato italiano una alternativa seria, credibile e capace di governare
il Paese, oltre che di sconfiggere Berlusconi ed il centrodestra. Ma questa
tornata elettorale, con le sue rinnovate polemiche sul voto all’estero, alcune
condivisibili altre no, ci obbliga pure ad alcune riflessioni sulla così detta
Legge Tremaglia, a distanza di dieci anni dalla sua introduzione, prima che
qualcun altro, che da sempre ha maldigerito
* Coordinatore Uim Europa e consigliere Cgie