INFORM - N. 114 - 14 giugno 2011
ITALIA-ISRAELE
L’esito del Vertice interministeriale:
negoziati diretti e due Stati
ROMA - Condivisione
sui passi da compiere per il processo di pace in Medio Oriente ed una rinnovata
cooperazione bilaterale, con otto nuovi accordi in settori che vanno dalla cultura
al turismo, dal lavoro alla disoccupazione giovanile. E’ questo l’esito del
Vertice interministeriale Italia-Israele che si è svolto ieri a Roma, a Villa
Madama, presieduto dai due primi ministri Silvio Berlusconi e Benjamin Netanyahu,
i quali hanno deciso di tenere il prossimo Vertice nel 2012 a Gerusalemme.
"Il Governo
italiano e quello israeliano - si legge nella dichiarazione
congiunta - condividono la convinzione che una soluzione giusta e duratura al
conflitto israelo-palestinese deve essere raggiunta come risultato di negoziati
diretti tra le due parti basati sul principio di due Stati per due popoli, con
lo Stato di Israele come Stato ebraico e patria del popolo ebraico, e uno Stato
palestinese indipendente, democratico, contiguo e viabile come patria del popolo
palestinese, che vivono fianco a fianco in pace, sicurezza e reciproco riconoscimento".
Si sottolinea
inoltre che "entrambi i governi affermano con forza che i richiami alla
distruzione dello Stato di Israele e ogni negazione dell'Olocausto sono assolutamente
inaccettabili". Nel documento, il governo italiano "riafferma"
poi la "sua ferma posizione contro ogni manifestazione di delegittimazione
e boicottaggio contro Israele".
Italia e Israele,
tramite i rispettivi ministeri degli Esteri, si impegnano inoltre a proseguire
nella promozione e rafforzamento del "dialogo nei settori strategici, economico
e di ricerca e sviluppo", anche attraverso "programmi per incoraggiare
lo scambio di delegazioni di giovani diplomatici, personalità pubbliche, giornalisti
e dei più giovani".
Sul fronte della
sicurezza si sottolinea l'intento di "rafforzare ed allargare la cooperazione",
per quanto riguarda in particolare "la battaglia contro il radicalismo,
il terrore e l'abuso del traffico marittimo internazionale". Tra i tanti
punti della dichiarazione - dall'economia
all'energia, dai trasporti al turismo, dall'agricoltura all'ambiente, alla scienza
- Israele conferma poi la propria partecipazione all'Expo 2015
a Milano. Berlusconi e Netanyahu, quindi, ribadendo "la
fondamentale importanza al legame tra i loro rispettivi governi" "concordano
di tenere il prossimo vertice a Gerusalemme nel 2012".
A Villa Madama
- spiega la Farnesina - sono stati
firmati anche otto accordi in settori che vanno dalla cultura al turismo, dal
lavoro all’agricoltura. Il premier israeliano Netanyahu è giunto a Roma con
diversi ministri del suo gabinetto (Esteri, Trasporti, Educazione, Industria,
Turismo, Cultura, Agricoltura e Sicurezza). Per l'Italia erano presenti a Villa
Madama, oltre al premier Berlusconi e al ministro degli Esteri, Franco Frattini,
anche i ministri dello Sviluppo economico, Paolo Romani, dell'Agricoltura, Saverio
Romano, delle Infrastrutture, Altero Matteoli, dell'Istruzione, Maria Stella
Gelmini. E ancora il responsabile della Cultura, Giancarlo Galan, quello del
Turismo, Michela Vittoria Brambilla, ed il sottosegretario alla presidenza del
Consiglio con delega allo Sport, Rocco Crimi. (Inform)