INFORM - N. 113 - 13 giugno 2011


EDITORIA

Online il numero di giugno della rivista MCL Belgio Flash – Bell’Italia

L’editoriale del direttore Epifanio Guarneri: “Elio Di Rupo primo ministro: missione impossibile?”

 

BRUXELLES - E’ online, disponibile in formato pdf per la lettura libera e la consultazione, il numero 33 (giugno 2011) della rivista MCL Belgio Flash – Bell’Italia.

In questo numero: ASTERISCHI.  “Mare Monstrum” (eg); EDITORIALE. Elio Di Rupo Primo Ministro: Missione Impossibile? (Epifanio Guarneri); PRIMO PIANO. Associazionismo, volontariato ed emigrazione (Franco Narducci); SOCIETÀ. Che cosa è la verità (Abramo Seghetto): ITALIA. Dai Mille a Bossi. Quattro scrittori raccontano la nostra storia; CULTURA. L’ANGOLO DELLA POESIA.- Per mio Papà – Mattinata sassorina (Rita Fiore); LINGUA ITALIANA. L’Italiano lingua franca dei cattolici; SOCIALE. Patronato S.I.A.S. Orario e permanenze; SOCIALE. IL PATRONATO S.I.A.S. INFORMA.- Lavoro degli studenti: Norme in vigore e modifiche dal 1° gennaio 2012 (Francesco Simone); ESTERO. Spagna: Un voto per il cambiamento (Piergiorgio Sciacqua); ECOLOGIA. Motori diesel e benzina fuorilegge, ma solo nel 2050. Il biologico, un affare mondiale da 54,9 miliardi di dollari; ECOLOGIA. Mezzo secolo di WWF; CONSUMATORI. Jeux d’argent, jeunes de perdants; PASSATEMPO. RISATE E RISATINE – IN CUCINA; Una persona su dieci non è belga; LA POSTA DEI LETTORI. Entre ingratitude et réalité historique; Gita culturale a Colonia delle Unità di base di Bruxelles del Mcl Belgio; Campagna di Adesioni MCL 2011.

Qui di seguito l’editoriale del direttore Epifanio Guarneri

Elio Di Rupo primo ministro: missione impossibile ?

La giostra si è fermata: presidenti vincitori delle elezioni del 13 giugno 2010, presidenti di Camera e Senato, presidenti dei maggiori partiti, politici di lungo corso, tutti hanno fatto il loro giro, un giro il più sovente durato vari mesi.

Tutti, presentando il loro

voluminoso rapporto al Re, hanno dichiarato in conferenza stampa di avere fatto un lavoro utile per uscire del Paese dalla crisi istituzionale. Si può finalmente girare pagina e iniziare dall’inizio. Dopo un anno di tentativi infruttuosi, la giostra è partita per una nuova tornata ?Staremo a vedere.

Riecco dunque il Presidente del Partito socialista Elio Di Rupo, questa volta in veste di “formateur royal”, con l’incarico di formare un nuovo governo federale. La missione conferita dal Re costituisce un famoso salto di qualità, perché stavolta essa è “socioeconomica e istituzionale” non più solo istituzionale, come è stata fino adesso.

E tutto diventa ancora più complicato, se si tiene conto delle distanze abissali che separano i programmi di PS e N-VA in campo socioeconomico oltre che istituzionale e del fatto che fra i due partiti la mancanza di fiducia è totale.

Missione impossibile dunque? Beh, a leggere la stampa francofona e fiamminga non c’è da stare allegri. I commenti tendono spesso al negativo. Il quotidiano “Le Soir” parla di “missione quasi impossibile, mentre i leader politici fiamminghi della N-VA e del CD&V sparano ad alzo zero. Geert Bourgeois, uno dei leaders più in vista della N-VA, ha incominciato per criticare il metodo di lavoro Di Rupo (“iniziando con gli incontri bilaterali si comporta da preformatore e dimostra di mancare di ambizione”), mentre il presidente del CD&V Wouter Beke (l’ultimo negoziatore in ordine di tempo) ritiene che il primo compito Di Rupo dovrà consistere a instaurare un clima di fiducia fra PS e N-VA e ribadisce di avere presentato delle proposte concrete ed equilibrate in materia di legge di finanziamento, di trasferimento di competenze e sulla scissione del collegio Bruxelles-Hal-Vilvorde (BHV).

Insomma le solite amenità fra francofoni e fiamminghi che da un anno bloccano la formazione del governo federale e costringono il Governo dimissionario a fare violenza al concetto di ordinaria amministrazione.

A partire da queste premesse, appare probabile che la missione di Elio Di Rupo potrebbe durare fino all’autunno e concludersi con un “flop”. In effetti la strategia dei nazionalisti fiamminghi della N-VA appare più che chiara: scommettono sul “tanto peggio tanto meglio” sicuri che da nuove elezioni uscirebbero con un altro successo elettorale.

C’è un solo modo per dare scacco a questa strategia e uscire il Paese da questa lunga crisi: Di Rupo e gli altri partiti francofoni devono convincere i partiti fiamminghi non nazionalisti a mettere da parte la N-VA e formare un governo che, sulla base di un accordo che preveda l’accoglimento più ampio possibile delle rivendicazioni votate a suo tempo dal Parlamento regionale fiammingo e la salvaguardia ragionavole degli interessi della Vallonia e di Bruxelles.

La riuscita della missione del Presidente del PS Elio Di Rupo è a questo costo. Da questa riuscita dipende l’avvenire unitario di questo Paese. La miopia dimostrata dai partiti francofoni (“nous ne sommes demandeurs de rien”) durante i negoziati successivi alle elezioni federali del giugno 2007 ha oggi questo costo. (Epifanio Guarneri-Mcl Belgio Flash/Inform)

 


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