INFORM - N. 113 - 13 giugno 2011


REFERENDUM E ITALIANI ALL’ESTERO

Garavini (Pd) : “Dopo il referendum il Governo metta in ordine gli elenchi elettorali degli italiani nel mondo”

 

ROMA - “Il Governo inizi subito ad aggiornare gli elenchi elettorali degli italiani all’estero. Non si deve più ripetere il caos delle ultime settimane del voto degli italiani all’estero al referendum”. Lo afferma in una nota la deputata del Pd Laura Garavini, eletta nella ripartizione Europa. La Garavini , dopo aver criticato il Mae e il ministero dell’Interno per la non idonea organizzazione del voto all’estero chiede ai due dicasteri di creare “un elenco elettorale completo ed aggiornato, in grado di garantire un’organizzazione seria e corretta dello svolgimento del voto”.

“Migliaia di italiani all’estero - prosegue la deputata del Pd - non hanno potuto votare per il referendum, a causa di elenchi obsoleti, di indirizzi sbagliati, di cognomi scritti erroneamente. La discussione sulla validità del voto all’estero, nata dal fatto che sul nucleare i connazionali nel mondo hanno dovuto votare un quesito diverso da quello posto in Italia, ha contribuito ulteriormente ad abbassare l’affluenza all’estero. Una situazione così non si deve ripetere più. Il voto degli italiani all’estero non è un voto di Serie B. Già nel corso di questa settimana presenterò un atto parlamentare volto ad indurre il Governo a prendere provvedimenti”. Per la Garavini è comunque molto positivo che “centinaia di migliaia di italiani all’estero abbiano votato al referendum, dando il loro contributo per fermare il nucleare, il legittimo impedimento e a salvare l’acqua pubblica”. (Inform)

 


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