INFORM - N. 112 - 10 giugno 2011


DIBATTITI

Il 17 giugno a Madrid

 “Cooperazione internazionale contro le mafie. Deve dotarsi l’Europa di leggi comuni per la lotta al crimine organizzato?”

Fra i relatori dell’incontro, che si svolgerà presso la sede del Comites, il consigliere del Cgie Luciano Neri

 

MADRID – Alle 18 di venerdì 17 giugno si terrà a Madrid, presso la sala conferenze del Comites della capitale spagnola, l’incontro dal titolo “Cooperazione internazionale contro le mafie. Deve dotarsi l’Europa  di leggi comuni per la lotta al crimine organizzato? Parteciperanno al dibattito incontro i relatori Luciano Neri, presidente del Centro Relazioni Internazionali (CENRI), consigliere del Cgie e  componente del Coordinamento Estero del Pd; Pietro Mariani, Consigliere del Comites di Madrid e coordinatore nazionale Pd Spagna; Elisabeth Donatello, referente Comunicazione ed Educazione della Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato e coordinatrice SEL di Madrid e Marco Cristofori, presidente dell’ Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (ANPI) della Spagna. Al dibattito sono stati invitati anche studiosi, criminologi, rappresentanti di associazioni, politici e giuristi spagnoli.  

 “Il contrasto delle mafie – ha affermato Luciano Neri nel corso di un dibattito preparatorio all’incontro di Madrid del 17 giugno svoltosi a Roma nel mese di maggio - ha una efficacia se riconosce la dimensione trasnazionale delle attività criminali e se organizza la risposta al livello corrispondente, sia in termini di iniziativa civile e democratica che a livello di coordinamento legislativo e di indagine. E la Spagna è uno dei Paesi nel quale da oltre 15 anni la camorra e la n’drangheta si sono radicate con una presenza criminale ormai diffusa su tutto il territorio nazionale e in tutte le  principali città”. “La presenza italiana in Spagna – ha aggiunto Neri - è qualitativamente e quantitativamente importante, fatta di giovani, studenti, imprenditori, ristoratori, una presenza onesta e attiva. Ma in Spagna non ci sono solo italiani onesti e turisti che vanno a godersi il sole e le bellezza storiche, e non prendere atto della diffusa radicamento delle organizzazioni criminali costituisce un errore strategico sia per l’Italia che per la Spagna”.

“La cooperazione internazionale – ha affermato sempre nel corso dell’incontro romano Pietro Mariani - è un aspetto fondamentale dell’attività di contrasto delle organizzazioni criminali, per questo è nata l’idea come Pd della Spagna, assieme al Pd Italia, di dare vita ad un incontro-dibattito sulla presenza delle organizzazioni criminali italiane in Spagna, un importante momento di approfondimento, di confronto e di iniziativa al quale prenderanno parte politici, giornalisti, magistrati, esponenti dell’Associazione Libera e di altri movimenti attivi contro le organizzazioni criminali”.

“Le mafie - dichiarato Marco Cristofori  - sono una forma di tirannia che si insedia nel territorio;  riducono le libertà individuali e le possibilità di occupazione, ottengono profitto dal malessere dei cittadini e impediscono la naturale emancipazione dell’uomo. Contro tutto questo i partigiani italiani combatterono e si immolarono. Sta a noi oggi raccogliere il testimone per impedire la penetrazione delle cosche laddove operiamo come associazione”.  Al dibattito svoltosi a Roma era presente anche  Elisabeth Donatello che ha sottolineato la necessità di “strutturare percorsi di rafforzamento sociale nel territorio attraverso azioni educative e comunicative. Un’iniziativa importante ai fini del superamento della fascinazione del modello mafioso”. (Inform)

 


Vai a: