INFORM - N. 112 - 10 giugno 2011


CASO BATTISTI

Juan Esteban Caselli: “Questa sentenza va contro l’Italia e tutto il popolo italiano”

 

ROMA – “II verdetto del supremo Tribunale Federale della Repubblica del Brasile, che a maggioranza ha deciso di non concedere l’estradizione al latitante Cesare Battisti, già condannato all’ergastolo dalla Giustizia italiana, costituisce un pronunciamento giuridico contro il Governo e il popolo italiano”. Lo afferma in una nota il senatore Juan Esteban Caselli, eletto con il Pdl nella ripartizione America Meridionale

“Con la decisione dell’ex-Presidente Lula Da Silva, - prosegue Caselli - che ha favorito un uomo che ha commesso crimini contro dei civili indifesi, il Brasile ha confermato il non rispetto dei trattati bilaterali. Il caso portato davanti alla Corte di giustizia era talmente chiaro che già lo stesso organo giudicante si era pronunciato a favore dell’estradizione, lasciando però in mano all’Esecutivo brasiliano la decisione politica finale”. Da Caselli viene poi evidenziata la sua adesione alle parole espresse sul caso dal presidente del consiglio Silvio Berlusconi che ha ribadito l’intenzione dell’Italia di andare avanti nell’azione per l’estradizione di Battisti, anche attraverso l’attivazione delle opportune istanze giurisdizionali che vincolano i due Paesi, accomunati da legami storici di amicizia e solidarietà.

“I diritti umani – ha aggiunto Caselli - devono essere rispettati indistintamente da tutti e ovunque. Credo che tale verdetto leda questi principi fondamentali e per questo voglio esprimere la mia solidarietà e la mia vicinanza a tutti i familiari delle vittime cadute per mano di Cesare Battisti. Al Premier Berlusconi va il mio appoggio affinché continui la lotta per riportare Battisti in Italia, dando opportune istruzioni ai ministri degli Esteri e della Giustizia per presentare istanza d’appello presso la Corte Internazionale di Giustizia dell’Aja”. (Inform)  

 


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