INFORM - N. 112 - 10 giugno 2011


UNIONE EUROPEA

Il  sottosegretario agli Esteri all’Assemblea generale di Eurogas

Mantica: “Prioritaria per l’Italia la differenziazione dei paesi fornitori, dei tracciati, della direzione dei flussi e del mix delle fonti di energia”

 

ROMA - Il sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica è intervenuto stamane a Milano all’Assemblea generale di Eurogas, l’associazione che raggruppa le industrie del gas dell’Unione Europea. Al senatore Mantica, invitato in qualità di key note speaker dal presidente di Eurogas, Jean-Francois Cirelli, è stato chiesto di fornire in particolare il punto di vista dell’Italia sulle sfide cui si devono confrontare le politiche energetiche esterne dell’UE nell’ambito degli sviluppi delle nuove fonti di approvvigionamento e dei loro sistemi di trasporto. Le altre due sessioni tematiche oggetto dei lavori dell’Assemblea generale riguardano la sostenibilità ed il mercato interno del gas.

“Garantire certezza e regolarità degli approvvigionamenti - ha affermato Mantica - attraverso specifiche azioni concertate a livello nazionale e internazionale anche al fine di beneficiare consumatori e produttori, rappresenta l’obiettivo principale delle politiche di sicurezza energetica. In quest’ottica, assume un valore strategico fondamentale il modello di interdipendenza tra paesi europei consumatori e paesi fornitori ed appare contestualmente necessario tendere verso un maggiore equilibrio tra l’importazione di energia e l’esportazione di altri prodotti ad elevato valore aggiunto, incluso il trasferimento delle tecnologie necessarie ai fornitori stessi per accrescerne la capacità produttiva”.

I recenti eventi in Nord Africa, ed in particolare la crisi libica, “rendono ancora più attuale la questione della sicurezza degli approvvigionamenti” ha aggiunto il sottosegretario. L’Italia considera infatti “prioritaria la differenziazione dei paesi fornitori, dei tracciati, della direzione dei flussi nonché del mix delle fonti di energia, anche nella prospettiva di consolidare il suo ruolo di ‘hub energetico’ tra Africa, Europa centro-orientale ed Asia”. Ed in tale contesto - ha proseguito Mantica - “la diversificazione di rotte e paesi di approvvigionamento dovrebbe privilegiare i progetti capaci di incrementare in tempi brevi i flussi verso l’Europa. Per l’Italia assumono particolare rilevanza i progetti South Stream e ITGI, che vanno ad inserirsi in un quadro di diversi progetti che riguardano l’area balcanica e dell’Asia centrale, tra i quali il Nabucco. L’Italia ha in proposito più volte sottolineato l'opportunità che sia il mercato ad indirizzare le scelte operative per le diverse soluzioni”.

“Un approccio - secondo il sottosegretario agli Esteri - che si inserisce nel più ampio contesto delle politiche europee volte al rafforzamento della sicurezza degli approvvigionamenti, in particolare gas naturale, soprattutto riguardo gli aspetti infrastrutturali, vale a dire gasdotti di approvvigionamento, interconnessioni, rigassificatori, stoccaggi e ‘reverse flows’, per trasportare in maniera efficiente il gas naturale da un punto all’altro del Continente”.  (Inform)

 


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