FORMAZIONE PER ITALIANI ALL’ESTERO
Un corso molto impegnativo, finanziato
dal ministero italiano del Lavoro
“Assistente Capo impianto di perforazione
produzione petrolifera”, il certificato che hanno ottenuto dieci giovani laureati
italo-argentini.
ROMA - Si è concluso in modo molto soddisfacente il corso di “assistente capo impianto di perforazione e produzione petrolifera”, finanziato e monitorato dal ministero del Lavoro d’Italia.
Il corso è stato ideato nel 2009 e messo in pratica tra i mesi di settembre del 2010 e aprile 2011, si è svolto tra Buenos Aires, Cerro Dragón, Roma e Bari, sviluppato tra il consorzio Ulisse, Link Campus University of Malta, Sudgest Aids ed Euroinvest, ed è sorto tra le iniziative che il ministero del Lavoro italiano prevede tra i corsi di formazione rivolti agli italiani residenti all’estero.
In dialogo con
l’ing. Roberto Innocenti, responsabile del progetto per
Dopo una accurata selezione dei candidati, il corso è cominciato a Buenos Aires, con 400 ore date dai migliori specialisti dell’industria petrolifera, la cui selezione e coinvolgimento nel corso comportò anche ardue trattative, dato l’alto livello accademico e professionale degli specialisti e i loro impegni di lavoro.
Dopo il gruppo, ha cominciato le pratiche a Cerro Dragón, nella provincia di Chubut, dove ci sono importanti giacimenti petroliferi. In quei campi petroliferi hanno svolto un lavoro entusiasmante ma senza riposo, con turni di 12 ore giornaliere accanto ai pozzi di petrolio della ditta DLS che lavora nella zona, che ha riconosciuto l’importanza del corso di formazione e delle pratiche di 480 ore ai piedi dei pozzi petroliferi.
Finite le pratiche in campo, il gruppo si è trasferito in Italia. Prima fermata al Link Campus della Malta University di Roma, dove hanno frequentato un corso di 48 ore di temi manageriali. Quindi si sono nel complesso petrolifero dell’ENI a Viggiano, nella Regione Basilicata, dove hanno conosciuto diversi posti e modi di estrazione nella principale zona petrolifera italiana (la produzione è di 80.933 barili al giorno ed entro cinque anni dovrebbe aumentare a quota 125mila, cioè il 10% del fabbisogno italiano).
Tornati a Buenos
Aires i dieci partecipanti hanno superato a pieni voti l’esame finale e nel
mese di aprile hanno ricevuto la certificazione come “Assistente Capo impianto
di perforazione produzione petrolifera”. Due di loro hanno già trovato lavoro.
(Tribuna Italiana/