INFORM - N. 111 - 9 giugno 2011


CASO BATTISTI

Rammarico del presidente Berlusconi e del ministro Frattini per il diniego dell’estradizione

L’Italia farà ricorso alla Corte Internazionale di Giustizia dell’Aja

 

ROMA - Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha appreso con vivo rammarico dell’ultima pronuncia del Tribunale Supremo Federale del Brasile che conferma il diniego all’estradizione di Cesare Battisti. La decisione non tiene conto delle legittime aspettative di giustizia del popolo italiano ed in particolare dei familiari delle vittime di Battisti.

Anche da parte del ministro degli Esteri Franco Frattini, profondo rammarico per la decisione del Supremo Tribunale Federale del Brasile. Pur rispettando la decisione del massimo organo giurisdizionale brasiliano, Frattini ribadisce il convincimento del Governo italiano, condiviso da tutte le forze politiche e dall’opinione pubblica, in merito alla fondatezza della richiesta di estradizione. “Non posso non rilevare come la decisione, oltre ad offendere il diritto alla giustizia per le vittime dei crimini di Battisti, appaia contraria agli obblighi sanciti dagli accordi internazionali che legano i due Paesi, peraltro accomunati da profondi e antichi legami di amicizia e consanguineità’, aggiunge Frattini.

Da parte italiana si intende attivare immediatamente ogni ulteriore possibile meccanismo di tutela giurisdizionale presso le competenti istituzioni multilaterali, e in particolare presso la Corte Internazionale di Giustizia dell’Aja, per perseguire la revisione di una decisione che non si ritiene coerente con i principi generali del diritto e con gli obblighi previsti dal diritto internazionale. (Inform)

 


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