COOPERAZIONE ITALIANA
Finanziato dalla Farnesina
Bolivia, successo per il programma di emergenza ambientale
ROMA - Nell’ambito della fase di conclusione della “Iniziativa di emergenza in risposta allo stato di calamità e per la gestione integrata del rischio indotto da disastri naturali e dal cambiamento climatico”, si sono tenute le visite di valutazione nel Dipartimento di Potosí e nella regione del Chaco boliviano, due delle tre aree geografiche toccate dall’iniziativa. Il Programma emergenza, finanziato dal Ministero degli Esteri- Direzione Generale Cooperazione allo Sviluppo con un contributo di 1 milione di euro ed eseguito dall’Unità di Coordinamento di Emergenza e Riabilitazione della Rappresentanza di FAO in Bolivia, ha riscontrato un alto grado di accettazione da parte della popolazione locale, grazie anche alla stretta collaborazione, in termini operativi e di individuazione delle aree d’intervento, con le controparti istituzionali locali, rappresentate dal Ministero dello Sviluppo Rurale e Agricolo e dal viceministero della Protezione Civile boliviani.
Le recenti attività di chiusura hanno dapprima toccato il Municipio di
Llika, nella zona altopianica del
Paese (Dipartimento di Potosí). Nel quadro del sistema
di gestione del rischio e allerta precoce introdotto nella regione, una delle
componenti centrali dell’iniziativa, sono stati inaugurati la stazione idro-meteorologica installata dal progetto ed il sistema di
allerta implementato nell’Unità di Gestione del Rischio municipale, integrato
dalle otto piattaforme radio per la comunicazione inter-comunale. Sono state
consegnate, inoltre, tre macchine agricole all’INIAF, per il rafforzamento
della sede decentrata di Potosi. In quest’area,
situata a 3.600 mt. s.l.m., le attività del Programma
si sono tradotte tra le altre cose nella costruzione di 20 serre da foraggio
sotterranee, nell’allestimento di 60 rifugi per proteggere gli animali dall’intenso
freddo che caratterizza la regione, nella distribuzione di circa 42 tonnellate
di sementi di patata, quinoa, fava, orzo e specie
foraggere ai piccoli agricoltori e produttori locali, per la coltivazione
di un totale di
Per ciò che concerne la seconda area d’intervento, quella del Chaco boliviano,
si è effettuata la visita al Municipio di Cuevo,
nel Dipartimento sud-orientale di Santa Cruz de