INFORM - N. 110 - 8 giugno 2011


CAMERA DEI DEPUTATI

Riunito il Comitato permanente sugli Italiani all’Estero

Zacchera: “Abbiamo cominciato a discutere la proposta di riforma dei Comites e del Cgie. Probabile la presentazione alla Camera di emendamenti al testo votato dal Senato”

 

ROMA - Si è riunito questa mattina alla Camera il Comitato permanente sugli Italiani all’Estero. Durante la seduta si è parlato dell’ultima plenaria del Cgie, della riforma degli organi di rappresentanza degli italiani nel mondo e del voto referendario all’estero. Per avere una panoramica degli argomenti trattati abbiamo raggiunto telefonicamente il presidente del Comitato Marco Zacchera.    

 “Durante la seduta - ha esordito Zacchera - abbiamo preso atto delle tematiche approfondite a Torino nel corso dell’ultima Plenaria del Cgie. Si è inoltre  cominciato a discutere la proposta di riforma dei Comites e del Cgie che è stata recentemente approvata dal Senato. Un disegno di legge che, per i componenti della sinistra del Comitato, non appare adeguata. Alla luce di ciò ritengo dunque probabile la presentazione alla Camera di emendamenti al testo votato dal Senato”.

“Nel corso della seduta - ha proseguito Zacchera - sono inoltre state segnalate presunte irregolarità nello svolgimento dei referendum all’estero, come ad esempio l’impossibilità di recapitare i plichi. In Germania, ad esempio,  pare che siano state mandate delle buste con solo il nome e cognome da nubile delle persone coniugate con tedeschi, per cui in assenza anche del nome tedesco le poste non sono riuscite a rintracciare le persone che dovevano votare. Infine, secondo la deputata Garavini, sarebbero stati inviati dei plichi con delle buste prive dell’intestazione relativa all’indirizzo del consolato a cui andavano rispedite”.

“Per quanto riguarda infine il problema del quesito referendario sul nucleare - ha concluso Zacchera - è stata sollevata la questione della legittimità o meno del voto di chi ha espresso il proprio suffragio all’estero su una domanda diversa rispetto a quella che è stata infine adottata dalla Cassazione”. (Inform)      

 


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