INFORM - N. 109 - 7 giugno 2011


ITALIANI ALL’ESTERO

Cerimonia solenne al cimitero di Fort Reno Oklahoma per il rientro in Patria del soldato Francesco Erriquez

 

EL RENO (Oklahoma, Usa) - Il 25 Aprile  1945, la guerra in Italia termina.  Purtroppo non per tutti, per chi reo di essere stato soldato italiano e di essere deceduto in prigionia e di essere in perenne adunata e silenzio lontano dall’Italia, la guerra, anche se non si combatte, ancora continua.

Oggi, 6 giugno 2011 è terminata la guerra per il soldato di Cavalleria Francesco Erriquez, pugliese, classe 1912, catturato in Sicilia nel 7/1943, deceduto in prigionia Usa il 13.1.1944.

Il rientro del soldato Erriquez inizia nella primavera del 2006. Casualmente il rappresentante del Ctim (Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo) dell’Oklahoma Giuseppe Clemente viene a sapere dell’esistenza di un Cimitero militare italiano presso Fort Reno, a El Reno Oklahoma. Appena possible si porta sul posto e scopre, che nella solitudine totale, dimenticati da tuttto e da tutti, in una località isolate, riposano otto soldati italiani del Regio Esercito e della Repubblica Sociale Italiana, deceduti in prigionia Usa tra il 1943/46. Otto lapidi bianche di marmo, allineate, testimoni di  storia italiana che non puo’ essere dimenticata. Il rappresentante del Ctim, nonché Geniere Alpino in congedo,  in primo luogo cerca di restituire della dignità alle tombe ed ai Caduti, si assicura che ogni lapide abbia un Tricolore e nelle festività nazionali un mazzo di fiori sempre in Tricolore. Inizia anche la complessa ricerca per dare anche una nome ed una provenienza ai Caduti. Non è facile, l’iter è complesso. Si richiede l’intervento del presidente del Comites di Houston, Vincenzo Arcobelli, che riesce ad accelerare le richieste presso i vari enti istituzionali e si impegna affinché si possa organizzare una cerimonia solenne assieme alle altre Istituzioni per dare dignità ed onore ad un nostro connazionale caduto in guerra.

Si scoprono  finalmente i particolari anagrafici dei Caduti: un reduce del 15/18 classe 1897 di Tarcento, Udine, un bersagliere di Modena classe 1900, Cossano d’Elbo, Cuneo, Ascoli Satriano ,Foggia, Milano, Varese, Como e Spinazzola di Bari. Vengono fotografate le lapidi, una panoramica del cimitero  e si trasmette il tutto ai Sindaci dei comuni di provenienza con la richiesta di rintracciare eventuali familiari e consegnare loro la testimonianza fotografica del Riposo del Caduto. Emotiva e commovente è la risposta del sindaco di Spinazzola, Bari, che rintraccia la sorella 82enne del cavaliere Francesco Erriquez, sig.ra rosa Erriquez. La stessa vede per la prima volta la tomba del fratello e scopre dell’esistenza della stessa presso Fort Reno Oklahoma. Si instaura un amicizia e si iniziano le pratiche per la riesumazione e rientro dei Resti. La pratica è complessa, in teoria è un prigioniero di sotto la giurisdizione Usa e militare italiana, per cui vanno interessati numerosi uffici governativi e consolari.  E’ una corsa contro il tempo, la sorella del Caduto è in età avanzata e non può attendere anni. Il Comites di Houston motiva la cosa sollecitando nuovamente la pratica in corso con i responsabili  dei vari dipartimenti, e l’addetto militare presso l’Ambasciata di Washington DC ed il comandante della Rappresentanza Aeronautica Militare col.Piccolomini presso la base di Sheppard si attivano per accellerare la pratica. Finalmente, grazie all’interessamento di tanti  il 6 giugno 2011, presso il Cimitero di Fort Reno, presente il console italiano di Houston Fabrizio Nava, una nutrita rappresentanza dell’Aeronautica Militare Italiana con il col.Piccolomini ,il pres.del Ctim Oklahoma Giuseppe Clemente, il sovraintendente dell’area del cimitero, dopo aver effetuato un alzabandiera con i vessilli Usa ed italiano, alle ore 10.00 si inizia a scavare. Dopo circa 40 minuti si trovano I primi segni della bara in legno e poi con grande pazienza di ricerca i resti. Sono mani italiane che con grande cura, muovono ciò che resta del Caduto dalla tomba nella bara, che accompagnerà l’ultima trasferta.  Da un geniere alpino e membro del Ctim , i resti  mano a mano passano al colonnello  Piccolomini comandante della Rami, che ripone  il tutto in un Tricolore, spedito appositamente dalla sorella del Caduto dall’Italia.  Verso le 14.00 termina la riesumazione ed il feretro viene portato dalla rappresentanza dell’Aeronautica Militare, seguito dal console generale d'Italia a Houston Fabrizio Nava, al veicolo che lo condurrà all’aeroporto di Dallas TX per il rientro previsto a Roma Fiumicino il 10 giugno.  Per il soldato italiano di Cavalleria Francesco Erriquez, la guerra è finita. (Ctim Usa/Inform)


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