PARTITI
E ASSOCIAZIONI
Massimo Romagnoli (Mdl): “Italiani
all’estero, anche a livello politico potenzialità che non deve essere trascurata”
ROMA – “Dopo le dimissioni di Juan Esteban
Caselli dalla guida del Pdl nel mondo e dal gruppo
del Pdl in Senato, sul dipartimento Italiani nel
Mondo di via dell'Umiltà c'è un grande, enorme, punto interrogativo. Il Pdl si trova ancora una volta senza un coordinatore per l'estero.
Gli italiani nel mondo non hanno quindi un interlocutore diretto all’interno
del partito guidato da Silvio Berlusconi. Fino a quando dovremo assistere
ad uno spettacolo del genere?”. A chiederselo è Massimo Romagnoli, Pdl, presidente del Movimento delle Libertà.
Romagnoli avverte: “il Pdl
nel Mondo non ha nessuno al timone, ed è una nave che rischia di naufragare,
se i vertici del partito non si renderanno finalmente conto che gli italiani
all'estero rappresentano, anche a livello politico, una potenzialità che non
deve essere trascurata”.
Comunque, “per fortuna, mentre il Pdl
nel Mondo brancola nel buio, il Movimento delle Libertà continua ad essere
presente oltre confine e anzi suscita presso i connazionali residenti all'estero
sempre più interesse. Gli italiani nel mondo - continua Romagnoli - hanno
capito che, al di là delle casacche di partito, l'importante è lavorare per
loro, è importante che qualcuno li ascolti e risolva le loro necessità più
urgenti. E’ questo che noi del Mdl ci sforziamo
di fare, giorno dopo giorno” dice Romagnoli. Che ringrazia tutti i suoi “più
stretti collaboratori, senza i quali non potremmo garantire in maniera quotidiana
le risposte che esigono gli italiani all'estero”. Un “ringraziamento particolare”
va a Fausto Mandarano, vicepresidente Mdl, che “dedica tutto il suo tempo libero al nostro movimento”.
Romagnoli annuncia che “nelle prossime settimane, prima
dell'estate certamente, organizzeremo un incontro con tutti gli esponenti
del Mdl in Europa”. E intanto, “guardiamo anche
più lontano”. “Infatti – spiega Romgnoli - dalle
Americhe all'Australia sono tanti coloro che ci hanno comunicato
di voler partecipare in maniera più attiva”. “Il nostro desiderio – sottolinea
- è quello di dare spazio a tutti: ai liberali, a chi vuole le riforme, a
chi continua a credere nella visione politica del nostro presidente del Consiglio,
Silvio Berlusconi. Ma – precisa - vogliamo farlo indipendentemente da ciò
che Roma fa o non fa, indipendentemente da chi siederà sulla poltrona del
Pdl nel Mondo”. (