INFORM - N. 109 - 7 giugno 2011


PARTITI E ASSOCIAZIONI 

Massimo Romagnoli (Mdl): “Italiani all’estero, anche a livello politico potenzialità che non deve essere trascurata”

 

ROMA – “Dopo le dimissioni di Juan Esteban Caselli dalla guida del Pdl nel mondo e dal gruppo del Pdl in Senato, sul dipartimento Italiani nel Mondo di via dell'Umiltà c'è un grande, enorme, punto interrogativo. Il Pdl si trova ancora una volta senza un coordinatore per l'estero. Gli italiani nel mondo non hanno quindi un interlocutore diretto all’interno del partito guidato da Silvio Berlusconi. Fino a quando dovremo assistere ad uno spettacolo del genere?”. A chiederselo è Massimo Romagnoli, Pdl, presidente del Movimento delle Libertà.

Romagnoli avverte: “il Pdl nel Mondo non ha nessuno al timone, ed è una nave che rischia di naufragare, se i vertici del partito non si renderanno finalmente conto che gli italiani all'estero rappresentano, anche a livello politico, una potenzialità che non deve essere trascurata”.

Comunque, “per fortuna, mentre il Pdl nel Mondo brancola nel buio, il Movimento delle Libertà continua ad essere presente oltre confine e anzi suscita presso i connazionali residenti all'estero sempre più interesse. Gli italiani nel mondo - continua Romagnoli - hanno capito che, al di là delle casacche di partito, l'importante è lavorare per loro, è importante che qualcuno li ascolti e risolva le loro necessità più urgenti. E’ questo che noi del Mdl ci sforziamo di fare, giorno dopo giorno” dice Romagnoli. Che ringrazia tutti i suoi “più stretti collaboratori, senza i quali non potremmo garantire in maniera quotidiana le risposte che esigono gli italiani all'estero”. Un “ringraziamento particolare” va a Fausto Mandarano, vicepresidente Mdl, che “dedica tutto il suo tempo libero al nostro movimento”.

Romagnoli annuncia che “nelle prossime settimane, prima dell'estate certamente, organizzeremo un incontro con tutti gli esponenti del Mdl in Europa”. E intanto, “guardiamo anche più lontano”. “Infatti – spiega Romgnoli - dalle Americhe all'Australia sono tanti coloro che ci hanno comunicato di voler partecipare in maniera più attiva”. “Il nostro desiderio – sottolinea - è quello di dare spazio a tutti: ai liberali, a chi vuole le riforme, a chi continua a credere nella visione politica del nostro presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Ma – precisa - vogliamo farlo indipendentemente da ciò che Roma fa o non fa, indipendentemente da chi siederà sulla poltrona del Pdl nel Mondo”. (Inform)


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