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Eugenio Marino (Pd): Referendum
su nucleare, il Governo chiarisca sul voto degli italiani all’estero
ROMA - “E’ inconcepibile che a soli sei
giorni dallo scrutinio non vi sia alcuna certezza sulla validità del voto
degli italiani all’estero al referendum sul nucleare e che Governo e Ministeri
competenti tacciano”.
Lo sostiene Eugenio Marino, responsabile
nazionale Pd per gli italiani nel mondo, dopo il pronunciamento, oggi, della
Corte costituzionale sull’ammissibilità del quesito referendario.
“Ormai è certo – continua Marino – che il
quesito è valido e che all’estero non verranno rispedite le schede con la
nuova formulazione e proprio per questo il Governo ha il dovere di specificare
se il voto già espresso dai nostri connazionali sarà scrutinato oppure no.
E noi chiediamo che sia scrutinato”.
“Va anche chiarito – prosegue l’esponente
del Pd – cosa succederà qualora si dovesse decidere di non ritenere valido
il voto degli italiani all’estero: i circa tre milioni di elettori saranno
comunque conteggiati ai fine del quorum?”.
“Sono tutti interrogativi – fa presente
Marino – a cui il Governo, che ha combinato il guaio, deve dare una risposta
certa e immediata, perché i nostri connazionali nel mondo stanno già votando
e l’incertezza genera in loro sentimenti di ulteriore sfiducia verso lo Stato
italiano e verso il voto stesso, che a questo punto è stato già pregiudicato
da questo Governo”.
“Ho l’impressione – conclude il dirigente
del Pd – che il Governo stia continuando a giocare su questa incertezza col
duplice obiettivo di far fallire il quorum e mettere ancora una volta sotto
accusa il voto dei connazionali all’estero con la volontà di abolirlo”.(