INFORM - N. 109 - 7 giugno 2011


PARTITI

Eugenio Marino (Pd): Referendum su nucleare, il Governo chiarisca sul voto degli italiani all’estero

 

ROMA - “E’ inconcepibile che a soli sei giorni dallo scrutinio non vi sia alcuna certezza sulla validità del voto degli italiani all’estero al referendum sul nucleare e che Governo e Ministeri competenti tacciano”.

Lo sostiene Eugenio Marino, responsabile nazionale Pd per gli italiani nel mondo, dopo il pronunciamento, oggi, della Corte costituzionale sull’ammissibilità del quesito referendario.

“Ormai è certo – continua Marino – che il quesito è valido e che all’estero non verranno rispedite le schede con la nuova formulazione e proprio per questo il Governo ha il dovere di specificare se il voto già espresso dai nostri connazionali sarà scrutinato oppure no. E noi chiediamo che sia scrutinato”.

“Va anche chiarito – prosegue l’esponente del Pd – cosa succederà qualora si dovesse decidere di non ritenere valido il voto degli italiani all’estero: i circa tre milioni di elettori saranno comunque conteggiati ai fine del quorum?”.

“Sono tutti interrogativi – fa presente Marino – a cui il Governo, che ha combinato il guaio, deve dare una risposta certa e immediata, perché i nostri connazionali nel mondo stanno già votando e l’incertezza genera in loro sentimenti di ulteriore sfiducia verso lo Stato italiano e verso il voto stesso, che a questo punto è stato già pregiudicato da questo Governo”.

“Ho l’impressione – conclude il dirigente del Pd – che il Governo stia continuando a giocare su questa incertezza col duplice obiettivo di far fallire il quorum e mettere ancora una volta sotto accusa il voto dei connazionali all’estero con la volontà di abolirlo”.(Inform)

 


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