INFORM - N. 109 - 7 giugno 2011


ITALIANI ALL’ESTERO

Da “La Gente d’Italia” di oggi

E’ grande festa alla Casa degli Italiani di Montevideo

Filomena Narducci: “In Uruguay festeggiamo ininterrottamente il 2 giugno dal 1986”. Buon lavoro alla nuova console Frigo

 

MONTEVIDEO - Una Casa degli Italiani addobbata per l’occasione ha accolto la collettività italiana sabato scorso, per festeggiare insieme la “Festa della Repubblica”. Dovunque si guardasse, il tricolore arricchiva tutti gli angoli della sala. Tante le persone accorse, nessun posto libero e un’apertura un po’ diversa dal solito…

Infatti questa volta, i due inni nazionali, quello uruguayano e quello italiano, sono stati intonati non solo dal pubblico; ma dal Coro della Scuola Nazionale di Arte Lirico. Un piacevole complemento che i presenti hanno saputo apprezzare.

Le prime parole sono toccate poi a Filomena Narducci, rappresentante del CGIE Uruguay e Segretario del Comites. Dopo aver dato il benvenuto a tutti e ringraziato per la presenza dei diplomatici, della collettività e anche di associazioni provenienti dall’interno del Paese; ha ricordato l’importanza dei festeggiamenti. “Dobbiamo celebrare il 2 giugno insieme al 150esimo anniversario dell’Unità! Noi è dal 1986 che festeggiamo il 2 giugno, e da quella data non abbiamo mai smesso”, ha affermato la Narducci. E anche se i tagli sono numerosi e c’è una tendenza a far sparire gli italiani all’estero, “dobbiamo costruire con la memoria, guardando al futuro! Lavoriamo per una collettività unita in Uruguay…”, ha concluso.

Ha poi passato il “testimone” all’ambasciatore Massimo Andrea Leggeri, il quale si è complimentato per le decorazioni della sala e ha ringraziato il Coro per la bellissima interpretazione dei due inni. “Il 4 giugno insieme a voi – ha detto – ieri 3 giugno alla Scuola Italiana con bambini e ragazzi che hanno celebrato la Festa della Repubblica divertendosi. E il 2 giugno nella residenza dell’Ambasciata con tanti e ospiti e con la presenza del presidente della Repubblica dell’Uruguay, Josè Mujica:  un gesto di considerazione nei confronti dell’l’Italia. E’ un momento importante sia per ricordare, che per stare insieme…”.  

L’ambasciatore ha poi ricordato il grande successo delle celebrazioni che si sono svolte a Roma con la presenza di 80 delegazioni. Dopo aver spiegato che malgrado la difficile situazione attuale, con i tagli applicati per l’estero, l’ambasciata cerca comunque di andare avanti, promuovendo tante iniziative culturali e commerciali; sempre con l’aiuto del Consolato, dell’Istituto Italiano di Cultura e della Camera di Commercio. Ha infine salutato la console Danese: “Dopo il lavoro eccezionale che ha realizzato, auguro a Gaia un buon rientro in Italia, insieme alla sua famiglia. E ovviamente do il benvenuto alla nuova console, Cinzia Frigo!”.

“Vorrei abbracciare tutti, autorità e connazionali, con una sola parola: Grazie!”, ha iniziato così il suo discorso la ancora console Gaia Danese. Ha poi ribadito come ci sia sempre da imparare, ogni giorno, ed è proprio quello che è capitato a lei in questi ultimi mesi, nel lavoro svolto insieme all’ambasciatore Leggeri. “Lascio il Consolato in buone mani – ha continuato – perciò benvenuta Cinzia e buon lavoro! E mi fa piacere che questo Consolato continui nelle mani di donne!”. Infine ha voluto salutare i presenti facendo una riflessione sugli italiani all’estero, e lo ha fatto recitando due poesie di Ungaretti: “Girovago” e “Italia”, che secondo lei rappresentano gli italiani in giro per il mondo.

In seguito la consegna di un dono tipico uruguayano per la Danese, un mate per non scordare gli anni trascorsi qui,  e un mazzo di fiori, segno di benvenuto, alla nuova console Cinzia Frigo.

La serata si è conclusa con uno spettacolo musicale della soprano italiana Norma Raccichini e del basso e baritono Nicolas Zecchi, e con un’altra interpretazione del Coro; tutti accompagnati dalla pianista Carla Ferreira. (di Letizia Baz-La Gente d’Italia/Inform)

 


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