INFORM - N. 108 - 6 giugno 2011


ASSOCIAZIONI

All’Istituto Italiano di Cultura

Ricerca sul Repubblicanesimo presentata a Lisbona dall’Istituto Fernando Santi dell’Emilia Romagna

 

ROMA - Il 1° giugno a Lisbona si è svolta la presentazione del libro “Repubblica, Repubblicanesimo e Repubblicani”, curato dal dr. Stefano Salmi e patrocinato dall’Istituto Fernando Santi dell’Emilia Romagna, che ha visto la partecipazione di illustri docenti delle Università di Coimbra (Portogallo) Sao Paulo (Brasile) e Bologna (Italia) e di eminenti storici dei tre Paesi coinvolti.

Uno studio quanto mai attuale, non solo per il nostro Paese, ma anche per l’intero mondo accademico e per quello politico in specie, all’interno del quale si nota oggi una tendenza  a mettere in discussione i valori democratici e repubblicani partendo da un revisionismo ideologico e culturale fuori luogo.

L’obiettivo dichiarato di quest’opera è quello di una lettura critica comparata del movimento repubblicano fatta da ricercatori brasiliani, portoghesi e italiani, all’interno della quale si individuano tratti comuni, ma anche differenze e peculiarità che è sembrato utile analizzare, non per porre in essere una ricerca esclusivamente accademica, ma  per esigenze concrete e attuali quale quella di far comprendere ai giovani, come ha scritto il politologo Maurizio Viroli, “cosa significa vivere come cittadini di una repubblica democratica”.

L’Istituto Fernando Santi ha deciso, in concomitanza con le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, di sostenere la presentazione di questo libro, partendo dall’assunto che sia molto importante, per Paesi legati tra loro da vincoli di amicizia, di cultura e di solidarietà, come è nel caso di specie (Portogallo, Brasile e Italia).

Pur nelle diverse realtà territoriali e geografiche, studiare, comparare con rigore scientifico, verificando l’attualità del concetto di Repubblica, è servito anche a far per ritrovare e rinvigorire quella unità, quella passione politica, quegli ideali di giustizia sociale e di solidarietà che sono il fondamento della democrazia partecipata e dello sviluppo sociale dei popoli e delle nazioni.

I temi trattati nel libro, come per esempio la dicotomia tra modello centralista e decentramento, il rapporto tra centralismo e federalismo, il significato, i contenuti e le modalità di esercizio della “democrazia”, la differenza tra Stato e Nazione, le varie “società intermedie” e la loro autonomia, si ritrovano attuali oggi, non solo in Italia, ma in molti altri Paesi e sono elementi che fanno riflettere sullo stato di “stress democratico” e di crisi di identità nazionale che colpisce anche l’Italia, così come altri Paesi europei liberaldemocratici.

Particolarmente interessanti sono i temi trattati del prof. Lewandowski che, partendo dal  significato di “Res publica e res populi” così come si è evoluto nel tempo, fino all’idea che ne ebbe, nel secolo XVIII, Jean Jacques Rousseau, passa ad illustrare i caratteri peculiari della Costituente brasiliana del 1890, così come lo scritto del prof. Maurizio Ridolfi dell’Università della Tuscia, di Viterbo, che indaga sulle tradizioni politiche e culturali di alcuni Paesi dell’Europa meridionale.

E non meno autorevoli e stimolanti ad una riflessione  storica e politica sui rapporti tra l’Italia, il Portogallo e il Brasile, in tema di cultura repubblicana, sono gli scritti del prof. Luis Reis Torgal dell’Università di Coimbra,  della prof.ssa Tucci Carneiro dell’Università di San Paulo e degli altri autori che hanno reso questo libro uno strumento fondamentale per comprendere e apprezzare, non solo su un piano dottrinale e filosofico, ma anche e soprattutto pratico e attuale, il significato di Repubblica e Repubblicanesimo che potrebbe dar luogo a sviluppi istituzionali più congeniali alla società di oggi e alle sue esigenze sociali, economiche e politiche.

All’’iniziativa, che si è svolta nell’Istituto Italiano di Cultura della capitale lusitana alla presenza della direttrice dr.ssa Ramogida e del Ministro Pignatelli dell’Ambasciata italiana, che hanno salutato con parole di sincero apprezzamento i contenuti del libro e l’iniziativa .

Sono intervenuti sull’opera Rino Giuliani e Renzo Bonoli in rappresentanza dell’Istituto Fernando Santi, Amauri Chaves Arfelli dell’Associazione Bandeirantes di Sato-Itù e membro della Consulta degli Emiliano romagnoli nel mondo e Stefano Salmi, presidente Associazione AERPI “Guglielmo Marconi” aderente all’Istituto Fernando Santi. (Santi News/Inform)

 


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