INFORM - N. 108 - 6 giugno 2011


ASSOCIAZIONI

Le Acli nazionali della Svizzera per i referendum del 12-13 giugno 2011

Le Acli della Svizzera hanno optato per quattro Sì

 

ZURIGO/LUGANO - In vista dei referendum del 12-13 giugno, le ACLI  hanno aderito ad un Comitato nazionale svizzero di sostegno formato da organizzazioni politiche ed associative con la volontà di sensibilizzare i cittadini italiani residenti in Svizzera sul significato e sui contenuti dei quesiti referendari.

Dal 16 maggio - ricorda la Presidenza Nazionale delle ACLI della Svizzera - i cittadini italiani iscritti all'AIRE (Anagrafe degli Italiani residenti all'estero) possono esprimere la loro volontà di abrogazione (votando il Sì) o di mantenimento (votando il No) sulle schede contenute nel plico elettorale ricevuto e rinviandolo al Consolato.

La busta contenente le schede deve pervenire al Consolato entro le ore 16 di giovedì 9 giugno. Chi non avesse ricevuto il plico elettorale deve presentarsi al Consolato per regolarizzare la propria posizione di elettore ed ottenere il materiale elettorale.

Le ACLI della Svizzera, con la FAI-ACLI (Federazione delle ACLI Internazionali), aderendo ufficialmente al Comitato nazionale svizzero per il sostegno ai referendum, nel pieno rispetto della libertà di voto, hanno optato per l'abrogazione di tutt'e quattro i quesiti referendari (quattro Sì). Questi quattro Sì significherebbero: evitare la privatizzazione dell'acqua potabile, mantenere il blocco della costruzione di nuove centrali nucleari, abolire la legge sul legittimo impedimento (che permette al premier e ai ministri di non presentarsi in Tribunale).

Tuttavia il primo impegno delle ACLI è quello di invitare i cittadini italiani residenti all'estero a votare: per esercitare questo diritto esse si sono battute con tutte le forze democratiche fino alla revisione degli articoli della Costituzione in materia di voto per i cittadini all'estero.

Le ACLI ricordano inoltre - così termina la nota della Presidenza Nazionale delle ACLI della Svizzera - che al diritto di voto si accompagna anche il dovere civile di esercitare le scelte per il bene comune. (Inform)

 


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