ITALIANI ALL’ESTERO
Nino Randazzo (Pd) a Melbourne per la celebrazione della
Festa della Repubblica italiana
“Riflettere sui problemi, sulle criticità, del momento politico ed economico italiano, senza dimenticare gli aspetti positivi del nostro paese che è ancora dinamico e vibrante”
MELBOURNE – Nino Randazzo, parlamentare eletto per il Pd nella ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide, è intervenuto nel corso di un’iniziativa organizzata per la celebrazione della Festa della Repubblica italiana a Melbourne, a cui hanno partecipato anche il console generale d’Italia Marco Matacotta Cordella, il premier dello Stato australiano di Victoria, Ted Bailliew e il leader dell’opposizione nel Parlamento statale, Daniel Andrews.
Randazzo ha segnalato come il momento presente, “così importante, così storico, così carico di significati, così suggestivo, delle celebrazioni congiunte del 65° anno della fondazione della Repubblica e del centocinquantenario dell’Unità d’Italia” non sia tuttavia “fra i più felici che si ricordino per le condizioni socio-economiche interne e la vita istituzionale dell’Italia, per l’immagine dell’Italia nel mondo, e, di conseguenza, per i rapporti degli italiani all’estero con la loro terra d’origine”.
“Siamo presenti oggi, come lo eravamo esattamente un anno fa a questa data e in questo stesso luogo, di fronte a un quadro desolante delle politiche per gli italiani nel mondo – ha precisato l’esponente democratico citando “l’indebolimento, quando non addirittura smantellamento, della rete e dei servizi consolari; i tagli massicci, impietosi, ingiustificati, immeritati, alle voci di bilancio per l’insegnamento dell’italiano e la promozione culturale all’estero; l’azzeramento o quasi delle disponibilità per l’assistenza ai connazionali emigrati anziani e bisognosi”. Un elenco che, secondo Randazzo, “potrebbe continuare se non ci fosse il rischio di una reazione di rigetto dei valori dell’italianità fuori d’Italia” .
Egli cita, quale esempio della “scarsa considerazione nutrita per i cittadini all’estero”, la situazione venutasi a creare con il quesito referendario sulla costruzione di centrali nucleari in Italia, che necessita, in base al recente pronunciamento in proposito della Corte di Cassazione, una riformulazione che all’estero non sarà più praticabile, visti i tempi necessari al voto per corrispondenza.
“A fronte di tutto
un groviglio di confusione, disattenzione, ostilità e preconcetti sugli italiani
all’estero, c’è stata un’iniziativa, che pretenderebbe quasi essere di compensazione
ma che in realtà – dice Randazzo - lascia il tempo che trova: l’emissione di
un francobollo da 60 centesimi, celebrativo, così come sostiene l’amministrazione
postale, degli emigranti italiani, con la riproduzione di un quadro, uno dei
tanti sul tema, di fine Ottocento”. Un’iniziativa che però, secondo Randazzo,
“non cambia nulla nei sempre più difficili rapporti degli italiani all’estero
con
Nonostante le difficoltà citate rischino di minare il rapporto con l’Italia, Randazzo tiene a rimarcare la partecipazione dei connazionali “come sempre numerosi, compatti, entusiasti, generosi, alla celebrazione di quest’altro appuntamento, ricorrenza degli eventi storici più alti e più belli dell’Italia, a testimonianza di quei valori di autentico patriottismo, attaccamento alla comune matrice umana e culturale, che nulla al mondo potrà mai cancellare”.
“Possiamo e dobbiamo, sì, riflettere anche sui problemi, sulle criticità, del momento politico ed economico italiano. Ma non possiamo fermarci solo a questo - afferma Randazzo, - perché non sarebbe giusto e non sarebbe logico, non rifletterebbe fedelmente la completa e complessa situazione del Paese. C’è anche il rovescio della medaglia, ed è indispensabile tenerne conto, specialmente all’estero, dove certe vicende, certi eventi, certe personalità dell’Italia odierna, vengono esposte ad esagerazioni e a travisamenti dai mezzi d’informazione di massa, al punto da indurre italiani di prima, seconda e successive generazioni in grandi comunità, come quella in Australia, ad un senso di frustrazione, dissociazione, quando non addirittura rabbia e umiliazione”.
“Non è assolutamente
il caso di lasciarsi vincere dal pessimismo e dalla sfiducia nel presente e
nel futuro dell’Italia. Il rovescio della medaglia consiste in un Paese dinamico
e vibrante, che continua ad offrire al mondo i suoi tesori d’arte, cultura,
natura; che non è immobile, abulico e stagnante, e sa di possedere e gestire
una grande democrazia, come il ribaltamento politico alle elezioni amministrative
delle ultime settimane sta abbondantemente a dimostrare; che lavora, produce,
esporta, e fa fronte nel migliore dei modi possibile alla crisi economica globale;
infine, - conclude Randazzo - un Paese dove c’è la certezza che passi falsi
ed errori del passato e del presente possono essere, e saranno, rimediati, cancellati,
alla prima occasione d’esercizio della volontà democratica garantito dalla Costituzione.
E’ questa l’Italia che dobbiamo celebrare, è questa l’immagine dell’Italia che
dobbiamo imparare a guardare, seguire, custodire e trasmettere alle nuove generazioni
e alla società australiana”. (