INFORM - N. 107 - 3 giugno 2011


ASSOCIAZIONI

Trevisani nel Mondo, delegazione di Paese a Vaughan in Canada

“Porte aperte per un accordo”

 

TREVISO - Con l’occasione di un recente tour in Canada, sulle orme dei conterranei giunti qui soprattutto negli anni cinquanta, che hanno lasciato il segno  della loro operosità  e in simbiosi con  le iniziative   promozionale che fanno parte della filosofia della Trevisani nel Mondo organizzatrice , c’è stato anche un primo approccio ufficiale tra il comune di Paese e quello di Vaughan. Il tutto, finalizzato ad un “ patto di amicizia” che possa investire anche le reciproche realtà  scolastiche, con eventuali scambi di esperienze. A portare queste “ istanze” è stata una delegazione di Paese al seguito del gruppo composta dal presidente della sezione Atm Lorenzo Billio con i dirigenti Giuseppe Gasparetto e Giovanni Dalla Zanna, integrati per l’Atm centrale da Luisa e Riccardo Masini.

A  tirare le fila dell’incontro con i referenti canadesi  è stata la “paesana” di Toronto  Fiorella Boiago, a ricevere la delegazione con tutti i carismi dell’ufficialità si sono prestati molto cordialmente “Regional Concillor” e vicesindaco Gino Rosati e la “Concillor” dello stesso esecutivo  Marylin Iafrate  (entrambi con ascendenze italiane, la seconda addirittura di Paese) e circondati da altri assessori. Il  tutto in una simpaticissima  atmosfera di condivisione .

Vaughan è una città satellite di Toronto, con ben 360 mila abitanti, che ultimamente ha accorpato ben tre comuni. Ci è dato sapere che questa città è ben posizionata, anche dal punto di vista strategico, nel mondo degli affari, anche di spessore multiculturale e ciò alla luce delle 72 lingue che ogni giorno si parlano nel comune,  con armonica facilità di rapporto

 Al momento dell’incontro il sindaco Maurizio Bevilacqua si trovava in Cina per contatti economici, così ebbe a renderci edotti tra l’altro il vicesindaco. Informando, nel contempo,  anche di realtà “gemellari” in atto con il sud Italia e con l’estero. Aggiungendo che era da ritenere che anche per Paese esistono motivazioni affini per tenere “le porte aperte ad un accordo” . Da quest’altra parte, si è fatta presente la contiguità anche a Paese del fenomeno scolastico relativamente alla consistenza multietnica  oltre alla possibilità di un sondaggio economico-commerciale anche presso enti preposti di fruibilità reciproca e, infine, l’esistenza in  Paese di una Via Toronto, che è tutto dire come emblema di un fenomeno storico ragguardevole e fortemente legato al territorio canadese. Una lunga ed esplicativa telefonata con il sindaco Francesco Pietrobon (seduta stante) ha suggellato l’incontro, dando segni di reciproco ed effettivo interesse a tenendo in vita un filo di motivate speranze di continuità. (Riccardo Masini-Trevisani nel Mondo/Inform)

 


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