INFORM - N. 106 - 1 giugno 2011


STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO

Il direttore di “Tribuna Italiana” Marco Basti

Nel 1861 gli italiani in Argentina avevano già fatto l’Unità d’Italia

 

BUENOS AIRES - “Quando non era ancora nato lo Stato italiano, c’era già un’Italia in Argentina”. Spesso abbiamo letto o ascoltato frasi come questa, che rispecchiano, effettivamente, una realtà storica.

Gli italiani in Argentina avevano fatto l’unità prima ancora che questa fosse stata sancita dal Parlamento sabaudo il 17 marzo 1861.

Quel sentimento di appartenenza allo stesso popolo si manifestò tra gli emigrati italiani in Argentina nella nascita di centinaia di associazioni mutuali, sociali e culturali e di tante iniziative fatte, tutte in nome dell’Italia - dell’Italia Unita.

Sono decine le associazioni che portano quel nome o altri che rievocano la nascita dello Stato nazionale italiano, i suoi protagonisti, i suoi scenari: Italia Unita, Porta Pia, Vittorio Emanuele, Cavour, Mazzini, Garibaldi, XX Settembre e così via.

Quegli emigrati erano mossi da un sentimento, oggi fuori moda, - l’amor di Patria - che era il motore di tanti cambiamenti nelle società di allora.

Cento cinquanta anni dopo tanta storia è stata vissuta e certo, il mondo e le società sono mutati profondamente.

Non si tratta quindi di cercare di rivivere quel modo di sentire di un secolo e mezzo fa.

Per gli italiani in Italia, ma anche per le comunità di origine italiana residenti in tanti paesi, tra i quali anche l’Argentina, si tratta però di guardare al futuro, essendo consapevoli di quale è la nostra storia, quali sono le nostre radici.

Per società come le nostre, che stentano a ricordare ciò che è avventuo ieri, perché vivono immerse nel momento, nell’ora, diventa difficile, arduo, pensare alla gesta di milioni di italiani che, costretti a lasciare la propria terra, conquistarono il mondo quando nella Penisola si cercava di costruire un Paese.

Ma le testimonianze di quel tempo ci sono ancora. Sono sotto gli occhi di tutti. Il Presidente della Repubblica ha invitato il popolo italiano a riscoprire l’orgoglio e il senso della sua missione, ad essere fiero dell’Unità conquistata 150 anni fa e da allora cimentata in tanta storia vissuta.

Ebbene, quella storia epica, della quale certamente devono essere fieri gli italiani, comprende anche la storia e le storie vissute da milioni di italiani emigrati lungo un secolo e mezzo di storia nazionale.

L’Italia e gli italiani all’estero hanno tutto da guadagnare a riscoprire e a fare propria anche quella parte della storia, fatta non solo di sofferenza e nostalgia, ma di successo, di vite ricostruite, di nuove famiglie, magari anche di nuove patrie. Ma sempre profondamente legate all’Italia, per cultura, per mentalità, per tradizioni, persino fra tanti che hanno voluto recidere le radici con la terra della quale si sentivano traditi.

I 150 anni di Unità italiana sono un bel momento anche per gli italiani dell’Argentina, per guardare al futuro, con la fiera consapevolezza che, così come i nostri padri e nonni sono stati protagonisti della storia di due paesi, anche noi, rimanendo fedeli alle loro radici, possiamo fare altrettanto.  (Marco Basti-Tribuna Italiana/Inform)

marcobasti@tribunaitaliana.com.ar


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