INFORM - N. 106 - 1 giugno 2011


REFERENDUM SUL NUCLEARE

Sì della Corte di Cassazione al referendum: quesito trasferito sulle norme contenute nel decreto “Omnibus”   

Il 12 e il 13 giugno si voterà anche per il nucleare, ma con quesito riformulato. Le schede elettorali vanno ristampate

 

ROMA - La Corte di Cassazione ha stabilito che il 12 e il 13 giugno si terrà anche il referendum sul nucleare oltre a due sull’acqua e uno sul legittimo impedimento. Accolta l’istanza dell’Idv di trasferire il quesito referendario sul nucleare sulle nuove norme contenute nel decreto “Omnibus” pochi giorni fa convertito in legge, e che modificava per un certo tempo la normativa vigente. Quindi vanno stampate di nuovo le schede con il quesito referendario riformulato.

Il testo del quesito referendario,rende noto la Cassazione, sarà questo: “Volete che siano abrogati i commi 1 e 8 dell’articolo 5 del dl 31/03/2011 n.34 convertito con modificazioni dalla legge 26/05/2011 n.75?”. Il titolo del quesito sarà: “Abrogazione delle nuove norme che consentono la produzione nel territorio nazionale di energia elettrica nucleare”.

L’Ufficio per il referendum presso la Cassazione ha “approvato, a maggioranza, l’ordinanza con la quale dispone: il trasferimento della richiesta di abrogazione referendaria circa le disposizioni già individuate come ‘Norme in materia di nuove centrali per la produzione di energia elettrica nucleare’ sulle disposizioni di cui all'articolo 5 comma 1 e 8 dl 31/03/2011 n.34, convertito con modificazioni dalla legge 26/05/2011 n.75” (il quesito referendario originario chiedeva abrogazione dell’art. 7, comma 1, lettera D) per la “realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare” contenuto nel decreto “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico” del giugno 2008 e convertito in legge, con modificazioni, il 6 agosto 2008, ndr).

Cosa dice il comma 1 dell’art.5 della legge “Abrogazione di disposizioni relative alla realizzazione di nuovi impianti nucleari”: “Al fine di acquisire ulteriori evidenze scientifiche, mediante il supporto dell'Agenzia per la sicurezza nucleare, sui profili relativi alla sicurezza nucleare, tenendo conto dello sviluppo tecnologico in tale settore e delle decisioni che saranno assunte a livello di Unione europea, non si procede alla definizione e attuazione del programma di localizzazione, realizzazione ed esercizio nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare”.

Recita il comma 8: “Entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dello sviluppo economico e del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano e acquisito il parere delle competenti Commissioni parlamentari, adotta la Strategia energetica nazionale, che individua le priorità e le misure necessarie al fine di garantire la sicurezza nella produzione di energia, la diversificazione delle fonti energetiche e delle aree geografiche di approvvigionamento, il miglioramento della competitività del sistema energetico nazionale e lo sviluppo delle infrastrutture nella prospettiva del mercato interno europeo, l'incremento degli investimenti in ricerca e sviluppo nel settore energetico e la partecipazione ad accordi internazionali di cooperazione tecnologica, la sostenibilità ambientale nella produzione e negli usi dell'energia, anche ai fini della riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra, la valorizzazione e lo sviluppo di filiere industriali nazionali. Nella definizione della Strategia, il Consiglio dei Ministri tiene conto delle valutazioni effettuate a livello di Unione europea e a livello internazionale sulla sicurezza delle tecnologie disponibili, degli obiettivi fissati a livello di Unione europea e a livello internazionale in materia di cambiamenti climatici, delle indicazioni dell'Unione europea e degli organismi internazionali in materia di scenari energetici e ambientali”. (Inform)

 


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