PARTITI
Il circolo di Sinistra Ecologia e Libertà di Basilea
sui risultati dei ballottaggi alle elezioni amministrative italiane
La soddisfazione per le vittorie, in particolare, di
Pisapia e Zedda ed un invito ai
connazionali all’estero per votare sì ai quesiti referendari
BASILEA – Il circolo di Sinistra Ecologia
e Libertà di Basilea festeggia il risultato dei ballottaggi alle elezioni amministrative
italiane. “Dopo tanti bocconi amari, condividiamo, insieme al popolo della sinistra,
la gioia per il trionfo di Pisapia a Milano, di De Magistris
a Napoli, di Zedda a Cagliari, - si legge in una nota
diffusa in proposito, - così come avevamo salutato la vittoria al primo turno
di Fassino a Torino e di Merola a Bologna”.
“Milano, Napoli, Cagliari, Trieste
e tanti centri minori hanno premiato con un consenso talvolta plebiscitario
i candidati del centrosinistra, che hanno presentato agli elettori programmi
chiari e coraggiosi, capaci di dare risposte innovative ai complessi bisogni
delle moderne realtà urbane. Programmi che, ad esempio, non lasciano spazio
alla demagogia xenofoba e alle chiacchiere sulla sicurezza – prosegue la nota
- e collocano le problematiche degli immigrati nella giusta dimensione delle
politiche di integrazione e di diritti. Ma il voto va al di là del suo carattere
amministrativo. Invia segnali forti che ci incoraggiano a lavorare con maggiore
impegno alla costruzione di un’alternativa nazionale a Berlusconi e al berlusconismo”.
Tra i segnali giunti con il voto, il
circolo di Basilea segnala “l’evidente perdita di consensi della destra”, definendo
il risultato “un grido che reclama l’alternativa”, a partire da Milano “città
simbolo del fenomeno berlusconiano”. Rimarcata anche la vittoria di “programmi
chiari e coraggiosi e con candidati dal profilo di sinistra ben definito”: “il
voto – si legge nella nota - ha dimostrato in fondo che le alchimie sulle alleanze
con i centristi, su programmi onnicomprensivi ed annacquati, lasciano il tempo
che trovano”. Sinistra Ecologia e Libertà esprime inoltre via soddisfazione
per la vittoria di Pisapia e Zedda,
definite “due forti personalità che vengono dalle nostre fila”.
Ribadito anche il valore delle primarie
di coalizione, “modalità democratica in grado di suscitare una grande partecipazione
e la mobilitazione di tutte le energie ideali e culturali che animano l’area
del centrosinistra. In questo senso le vittorie di Milano e Cagliari sono l’emblema
di un processo democratico che è partito proprio dalla forza mobilitante delle
primarie”.
“Seconda parte di una fase politica impegnativa”, ora, il Referendum a cui anche gli italiani all’estero, ricorda il circolo svizzero, sono chiamati a votare. “Raggiungere il quorum del 50% e vincere con quattro Sì significa avviare in Italia un ciclo virtuoso basato su una visione pulita e sostenibile del futuro – conclude la nota, invitando i connazionali a partecipare alla consultazione per “un’Italia di cui noi italiani all’estero potremo di nuovo andare fieri”. (Inform)