LINGUA E CULTURA ITALIANE
Centro Estero Umbria e Università per Stranieri di Perugia
Un programma didattico-culturale
per giovani architetti russi
PERUGIA – Un programma didattico-culturale
per giovani architetti russi. Lo organizza il Centro Estero Umbria (per la
promozione dell’internazionalizzazione delle imprese umbre) in collaborazione
con l’Università per Stranieri di Perugia, nella cornice delle attività promosse
per l’Anno della lingua e della cultura russa in Italia e della lingua e cultura
italiana in Russia e nel contesto del Festival Internazionale dell’Architettura
(Festarch, Perugia-Assisi,
2-5 giugno 2011)
L’obiettivo dell’iniziativa è quello di incrementare i rapporti professionali
tra Russia e Italia nel settore dell’architettura e più specificatamente nell’ambito
dell’arredo. Numerose sono infatti le aziende d’eccellenza umbre nel comparto
del design e dell’arredamento che hanno interesse a sviluppare rapporti di
collaborazione con imprese russe.
La diffusione all’estero della lingua, della cultura e dell’operatività
italiana di oggi, che ha nell’architettura e nel design due punte d’eccellenza
mondiale, è mandato istituzionale dell’Università per Stranieri di Perugia.
L’ateneo, pertanto, ha organizzato un programma di iniziative didattiche e
culturali tarate sugli specifici interessi formativi di questi professionisti,
i quali, inoltre, avranno parte attiva in molte delle attività di Festarch:
attualmente i giovani russi stanno seguendo a Terni un laboratorio creativo
di sviluppo di nuove progettualità che terminerà nella giornata di domani,
primo giugno. Ad esso seguirà, presso
Il 5 giugno, infine, Il Centro Estero Umbria e l’Università per Stranieri
organizzeranno presso il Teatro Pavone una tavola rotonda sul tema delle “Scuole
internazionali di architettura”, alla quale è prevista, tra gli altri, la
partecipazione del rettore della Stranieri, Stefania Giannini, del preside
della School of Design
dell’Università di Harward, Prof. Mohsen Mostafavi, di Yury Grigoryan della Strelka Institute e dell’Architetto
Sandro Balducci del Politecnico di Milano. (