INFORM - N. 105 - 31 maggio 2011


REFERENDUM E ITALIANI ALL’ESTERO

Lettera alla Corte di Cassazione del Comitato nazionale svizzero a sostegno dei referendum

Quesito sul nucleare: “Non modificarlo o saranno discriminati gli elettori italiani nel mondo

 

ZURIGO – “Modifica del quesito referendario numero 3 sul nucleare e ripercussioni sul voto degli italiani all’estero” : è l’oggetto della lettera che all’Ufficio centrale per il Referendum presso la Corte Suprema di Cassazione è stata inviata oggi, da Zurigo, dal Comitato nazionale svizzero a sostegno dei Referendum del 12 e 13 giugno (nel Comitato: Partito Democratico, Sinistra Ecologia Libertà, Italia dei Valori, Fabbrica di Nichi Zurigo, Federazione Colonie Libere Italiane, Associazioni Cristiane dei Lavoratori Italiani, Unione Italiani nel Mondo).

La missiva del Comitato “per sottolineare un gravissimo problema di legittimità nelle procedure di voto referendario relative al terzo quesito sulla scelta nucleare”.

“Dal 16 maggio – scrive il Comitato - i cittadini italiani residenti all’estero hanno già cominciato le procedure di voto e decine di migliaia di cittadini hanno già espresso il loro voto per corrispondenza su un quesito che rischia di essere ora modificato o annullato dalla Corte di Cassazione in data 1° giugno p.v. Qualora ciò accadesse, sarebbe irrimediabilmente negato il diritto degli italiani all’estero di esprimere a pieno il loro voto. Questo creerebbe un’enorme discriminazione nei confronti dei cittadini i italiani residenti  all’estero, rendendoli di fatto dei cittadini di serie B”.

Il Comitato chiede pertanto che il quesito sul nucleare “resti immutato”, per non creare un “gravissimo precedente” che “discrimini una parte di cittadini a cui da pochi anni sono stati riconosciuti pieni diritti di voto”. (Inform)

votare - conclude Di Biagio -, siate tassello imprescindibile della Democrazia italiana! (Inform)

 


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