UNIONE EUROPEA
Ricorso dell’Italia contro il brevetto europeo
ROMA - L’Italia ha depositato oggi il ricorso
alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea contro la decisione del Consiglio
del 10 marzo scorso che ha autorizzato l’istituzione di un brevetto europeo
attraverso la cooperazione rafforzata di 25 Paesi membri.
Con tale ricorso l’Italia ha inteso agire
– si legge in una nota della Farnesina - a difesa dei valori e degli obiettivi
dell’Unione contro il tentativo di definire una gerarchia di poteri e di valori
in violazione dei principi di pari dignità e di rispetto delle diversità linguistiche
e culturali degli Stati membri. L’Italia contesta, inoltre – prosegue la nota
- la creazione di un precedente negativo nel processo d’integrazione europea:
le cooperazioni rafforzate non sono infatti state immaginate come strumento
divisivo, sostanzialmente teso a vanificare le norme dei Trattati che richiedono
l’unanimità, ma per consentire a gruppi di Stati di avviare sviluppi del processo
di integrazione europea, cui altri Stati non sono interessati. La cooperazione
rafforzata nel settore del brevetto è infine contraria – conclude la nota
della Farnesina - allo spirito del mercato unico, perché suscettibile di creare
divisioni e distorsioni all’interno di quest’ultimo, recando quindi pregiudizio
alle nostre imprese. (