INFORM - N. 104 - 30 maggio 2011


ASSOCIAZIONI

A Rieti un incontro dedicato all’integrazione degli stranieri in Italia

E’ intervenuto all’iniziativa, organizzata dall’associazione “Illiria”, anche il vice presidente dell’Istituto Fernando Santi, Rino Giuliani

 

RIETI – Ha avuto luogo domenica 29 maggio a Rieti un’assemblea dedicata all’integrazione degli stranieri in Italia promossa da “Illiria”, associazione nata su iniziativa di lavoratori albanesi e da anni presente nella provincia.

All’incontro, aperto dal presidente dell’associazione LLushi Lazar e salutato anche da un messaggio inviato da Ndoci Nicola, responsabile immigrazione della polizia di Stato albanese, è intervenuto anche il vice presidente dell’Istituto Fernando Santi, Rino Giuliani. Quest’ultimo ha delineato le linee di riferimento di possibili processi di integrazione, a partire dalla conoscenza reale della lingua italiana, dall’inserimento nel sistema produttivo, dalla condivisione delle tutele del welfare italiano all’integrazione delle nuove generazioni di immigrati nella scuola pubblica.
“Essere soggetto titolare di diritti e doveri - ha osservato Giuliani – deve essere il dato caratterizzante  l’essere cittadini. Vale per  i vecchi e per i nuovi cittadini. Vivere insieme rispettandosi  aiuta la reciproca integrazione. Tutti siamo chiamati a dare il nostro contributo per attuare l’articolo 3 della Costituzione”. “Superare le differenze fra le persone, di sesso, di razza, di religione, di condizione economica è un responsabilità primaria dello Stato ma è anche un obiettivo di ogni singolo cittadino – ha detto Giuliani.

Fabrizio De Silvestri, avvocato esperto di diritto dell’immigrazione ha dettagliatamente illustrato decisioni dell’Unione Europea e sentenze della magistratura italiana di recente vigenza in materia, dando a tutto campo un’informazione dettagliata su come sia possibile risolvere positivamente diverse concrete fattispecie esistenti nella realtà migratoria della Provincia reatina.
“La mole e la qualità di molta attività giurisdizionale evolutiva rispetto alle finalità escludenti di molta parte della recente legislazione- ha detto De Silvestri - aiuterà nei concreti casi analoghi a dare giustizia ai molti immigrati, anche albanesi, che non sempre hanno occasione di avere una
informazione diretta di merito al contraddittorio insieme che regola la condizione del migrante in Italia”. (Inform)

 


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