INFORM - N. 103 - 27 maggio 2011


RETE CONSOLARE

Bruno De Santis, presidente del Comites di Lille, sulla mancata approvazione al Senato della mozione Micheloni

“Il Consolato d’Italia a Lille cesserà di esistere il 30 giugno prossimo. Ma la battaglia condotta contro questa chiusura non è stata vana”

 

LILLE - Il presidente del Comites di Lille, Bruno De Santis, segnala che, in seguito alla mancata approvazione al Senato della mozione presentata da Claudio Micheloni, eletto per il Pd nella ripartizione Europa, che chiedeva il congelamento per un anno della rete consolare nella sua configurazione attuale (vedi Inform del 25 maggio: http://www.mclink.it/com/inform/art/11n10117.htm ), il Consolato d’Italia a Lille “cesserà di esistere il 30 giugno prossimo”.

“La mozione – spiega De Santis - prevedeva la moratoria di un anno per permettere alla Commissione di indagine conoscitiva (a suo tempo votata all’unanimità dal Senato) di valutare la pertinenza del piano di ristrutturazione consolare proposto dalla burocrazia ministeriale ed avallato dal governo”. L’Aula ha deciso invece per l’approvazione di un Odg che differisce di 12 mesi solo i provvedimenti di revisione della rete consolare non ancora formalmente deliberati del Mae e non comprendenti quindi la sede di Lille.

Il giorno successivo il dibattito parlamentare relativo alla mozione, il Comites di Lille, che rappresenta 35.000 italiani presenti nel Nord della Francia, volge comunque un ringraziamento a nome della collettività alle “154 personalità politiche francesi, il sindaco di Lille Martine Aubry in testa, ai rappresentanti delle istituzioni culturali, del mondo economico della Euro-Regione di Lille e alle migliaia di cittadini francesi per il caloroso sostegno apportato durante questi due anni di mobilitazione in difesa del nostro Consolato”.

“Li ringraziamo per i sentimenti di affetto, di stima e di riconoscenza che hanno manifestato alla nostra comunità, sentimenti - scrive il presidente del Comites - sconosciti ai nostri governanti. Ringraziamo i media che si sono fatti eco di tutte le nostre iniziative e vogliamo rassicurare tutti costoro che la comunità italiana, attraverso il nostro Comites e la sua ricca rete associativa, farà tutto ciò che sarà possibile per non precipitare nell’invisibilità”.

De Santis è certo infatti che la collettività italiana in loco continuerà a manifestare vivacemente “l’opera di intreccio delle culture”, ricchezza comune di francesi ed italiani generata da tempo, sin dagli albori dell’emigrazione dei connazionali in loco. Egli ringrazia anche i parlamentari del Pd giunti a Lille “per sostenere la battaglia di migliaia di cittadini italiani” e il segretario generale del Cgie, Elio Carozza, mentre esprime rammarico per l’assenza dei parlamentari della maggioranza al governo invitati a partecipare alla riunione dell’Intercomites svoltasi a Lille lo scorso 12 marzo.

“La comunità italiana resta mobilitata per ottenere che un minimo di servizio pubblico consolare venga mantenuto a Lille – scrive De Santis, precisando che la stessa mobilitazione è volta a sollecitare per il personale consolare che verrà trasferito un equo trattamento da parte del Mae.

“Il Comites dice a tutti gli italiani che si sono mobilitati al nostro fianco  in difesa del nostro Consolato che la battaglia condotta non è stata vana: con la nostra tenacia abbiamo aumentato la stima della nostra dignità da parte della comunità francese che ci ospita  ed abbiamo rinsaldato i nostri legami con essa. I cittadini italiani emigrati e le loro famiglie si ricorderanno sicuramente del brutto colpo inferto dall’attuale governo a loro e al nostro caro Paese quando saranno chiamati alle urne – conclude il presidente De Santis, - per fare in modo che questa notte che oscura l’Italia finisca al più presto”. (Inform) 

 


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