INFORM - N. 102 - 26 maggio 2011


GIORNALISTI …IN ERBA

Dal “Corriere d’Italia” on line

Bravissimi!

Si chiama “Yo Yo” ed è il giornalino ufficiale della scuola elementare Finow di Berlino. Ma non si tratta di una gazzetta qualunque. “Yo Yo”, infatti, è già una promessa italiana del giovane giornalismo tedesco

 

BERLINO - Esce in questi giorni, fresco di stampa, il numero di “Yo Yo”, gazzetta scolastica italo-tedesca della scuola elementare Finow di Berlino. Il giornalino scolastico non solo tratta temi svariatissimi che spaziano dalla rubrica per “cuori infranti” fino ai tanto amati “Manga”, ma quest’anno ha concentrato la sua attenzione sul tema “Europa” con un allegato speciale.

Nell’ambito dell’8° concorso per giovani giornalisti, organizzato dalla “Berliner Morgenpost” e dalla “Junge Presse Berlin”, la gazzetta “Yo Yo” si è aggiudicata il primo premio che consisteva in un assegno di ben 300€ e  il “Goldener Griffel”,consegnati ai piccoli giornalisti dal Sottosegretario agli affari europei, Monika Helbig in persona.

L’avventura del giornalino, però, non finisce qui, poiché a”Yo Yo” si è qualificato anche per il concorso nazionale indetto annualmente dalla “Jugendpresse Deutschland” e dalla “Kultusministerkonferenz”. Anche questa partecipazione è stata fruttuosa e ha portato alla redazione il premio speciale, istituito dalla Commmissione Europea, “Europa, hier bei mir”. Nel conferire il riconoscimento, la Commissione ha lodato in particolare l’allegato speciale sull’Europa in cui i giovani giornalisti sono riusciti, attraverso indovinelli e articoli vari, a rappresentare in maniera convincente ed esaustiva in che misura l’Europa imprima un segno tangibile nella quotidianità degli alunni stessi.

Il premio verrà conferito alla gazzetta scolastica “Yo Yo” il giorno 20 giugno, presso la sede del Consiglio Federale di Berlino, dal presidente Hannelore Kraft.

In questo progetto i giovani giornalisti in erba, alunni della Finow-Grundschule, sono stati guidati dalla maestra Rossana Porrata-Jürs e dal signor Stiegel, che hanno sempre creduto nelle capacità degli apprendisti-giornalisti e che hanno saputo come e quando motivarli, rendendo temi apparentemente “ostici”, come quello dell’Europa, “appetibili” anche e soprattutto ad un  pubblico di giovanissimi lettori. (Amalia Urbano-Corriere d’Italia/Inform)

 


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