INFORM - N. 102 - 26 maggio 2011


ITALIANI ALL’ESTERO

La Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo incontra i Comuni a Piacenza

Silvia Bartolini ha presentato le attività della Consulta e le modalità per accedere ai bandi regionali di finanziamento per i progetti

 

PIACENZA - La presidente della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo Silvia Bartolini e l’assessore provinciale Maurizio Parma hanno presentato ieri a Piacenza nella sala del Consiglio comunale le attività della Consulta e le modalità con le quali gli enti locali e le associazioni che si occupano di emigrazione, possono accedere ai bandi regionali di finanziamento per progetti in grado di rafforzare i legami tra la Regione Emilia Romagna e i corregionali all´estero. Sulla  riunione riferisce la Consulta degli emiliano romagnoli nel mondo.

All’incontro ha partecipato anche il consigliere regionale Andrea Pollastri che insieme al sindaco di Vernasca Luigi Molinari e a Giovanna Morini di “Piacenza nel mondo” sono consultori in rappresentanza della provincia di Piacenza. Sono 107, sparse in 24 Paesi e quattro continenti, le associazioni che si occupano delle relazioni internazionali con gli oltre 132 mila emiliano romagnoli iscritti all’Aire e con le loro famiglie.

“La Regione Emilia-Romagna, così come la Provincia di Piacenza – ha spiegato l’assessore Parma -considerano da sempre i loro emigrati nel mondo parte integrante della comunità e si impegnano per mantenere e  rafforzare questo legame. Mantenere vicinanza e amicizia con coloro che hanno radici nella nostra terra significa coltivare il senso di appartenenza a una comunità, rinsaldare la memoria storica e fare di ciascuno di loro un ambasciatore del nostro territorio”.

“La Consulta – ha aggiunto Silvia Bartolini – si occupa degli emiliano-romagnoli nel mondo promuovendo rapporti con i paesi di emigrazione e mantenendo vive, nelle comunità di corregionali, la lingua, la storia e la cultura delle zone di origine; inoltre coordina un´efficace azione politica regionale, valorizzando le iniziative proposte e realizzate dalle comunità all´estero. Ma non solo. Negli ultimi anni, a causa della profonda crisi che ha colpito alcuni Paesi, specialmente nell’America del Sud, si è occupata del rimpatrio di alcuni nostri corregionali indigenti costretti a tornare in Italia”. (Inform)

 


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