ITALIANI ALL’ESTERO
Francesco Pascalis (Cgie) sull’Assemblea plenaria di Torino
“Recuperiamo il confronto dialettico e costruttivo fra
le parti”
TORINO- “La recente Assemblea plenaria
del Cgie è stato un momento significativo e amaro
al tempo stesso”. Lo afferma Francesco Pascalis, consigliere
del Cgie di nomina governativa in rappresentanza dell’Udc.
“Significativo - prosegue Pascalis, coordinatore Maie-Udc
per l’Oceania, l’Asia e l’Africa - per le ottime relazioni
e gli spunti critici offerti dal dibattito sulle tematiche storiche della nostra
emigrazione, un ottimo contributo per comprendere, alla luce delle celebrazioni
del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, l’importanza della presenza
italiana all’estero. Ma - aggiunge - anche amaro perché, ancora una volta, ha
evidenziato una totale chiusura del Governo nei confronti delle tematiche di
settore.”
"La sensazione che ho provato
– precisa Pascalis – è che se continuerà questa politica
del ‘muro contro muro’, alla fine chi perderà non
saranno tanto gli italiani all’estero, quanto, ahimè, il nostro Paese perché
vedrà gradualmente scemare il sostegno, diretto ed indiretto, di quel
grande patrimonio di esperienze e di risorse umane e materiali costituito dai
connazionali all’estero”. “Credo –conclude Pascalis - che sia indispensabile recuperare un confronto
dialettico costruttivo tra le parti ma certo, a questo recupero, pochissimo
giova l’approccio governativo tendente a ridimensionare nel profondo, fino a
snaturarlo completamente, il meccanismo della rappresentanza delle comunità
all’estero, almeno per quanto riguarda Comites e Cgie. Tali livelli di rappresentanza devono certo essere riformati
ma non nei termini contenuti nel testo del senatore Tofani”. (Inform)