INFORM - N. 102 - 26 maggio 2011


ITALIANI ALL’ESTERO

Francesco Pascalis (Cgie) sull’Assemblea plenaria di Torino

“Recuperiamo il confronto dialettico e costruttivo fra le parti”

 

TORINO- “La recente Assemblea plenaria del Cgie è stato un momento significativo e amaro al tempo stesso”. Lo afferma Francesco Pascalis, consigliere del Cgie di nomina governativa in rappresentanza dell’Udc. “Significativo - prosegue Pascalis, coordinatore Maie-Udc per l’Oceania, l’Asia e l’Africa - per le ottime relazioni e gli spunti critici offerti dal dibattito sulle tematiche storiche della nostra emigrazione, un ottimo contributo per comprendere, alla luce delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia,  l’importanza della presenza italiana all’estero. Ma - aggiunge - anche amaro perché, ancora una volta, ha evidenziato una totale chiusura del Governo nei confronti delle tematiche di settore.”

"La sensazione che ho provato – precisa Pascalis – è che se continuerà questa politica del ‘muro contro muro’, alla fine chi perderà non saranno tanto gli italiani all’estero, quanto, ahimè, il nostro Paese perché vedrà gradualmente scemare il sostegno,  diretto ed indiretto, di quel grande patrimonio di esperienze e di risorse umane e materiali costituito dai connazionali all’estero”. “Credo –conclude Pascalis - che sia indispensabile recuperare un confronto dialettico costruttivo tra le parti ma certo, a questo recupero, pochissimo giova l’approccio governativo tendente a ridimensionare nel profondo, fino a snaturarlo completamente, il meccanismo della rappresentanza delle comunità all’estero, almeno per quanto riguarda Comites e Cgie. Tali livelli di rappresentanza devono certo essere riformati ma non nei termini contenuti nel testo del senatore Tofani”. (Inform)

 


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