INFORM - N. 102 - 26 maggio 2011


ESTERI

Confronto alla Farnesina sulla prossima presidenza semestrale dell’Unione Europea

Il sottosegretario Alfredo Mantica incontra la sua omologa polacca Grazyna Bernatowicz

Convergenza di idee sulla necessità di investimenti in Nord Africa a fini di sviluppo, sul ruolo della Turchia nel Mediterraneo e sulla creazione delle macroregioni

 

ROMA “E’ stato un incontro molto cordiale ed articolato, utilissimo confronto di idee con la prossima presidenza semestrale dell’Unione Europea”, questo il primo commento sui colloqui avuti alla Farnesina dal sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica con la sua omologa polacca Grazyna Bernatowicz. “Sono particolarmente soddisfatto -  ha aggiunto Mantica - perché il Governo di Varsavia ha concordato con noi sull’imprescindibilità per l’UE di dare maggiore attenzione alla situazione complessiva del Nord Africa in termini di investimenti a fini di sviluppo, senza i quali risulteranno del tutto vani gli appelli di tanti Stati membri alla democrazia. E la mia soddisfazione è ancora maggiore perché abbiamo concordato, in tale ottica, di avere consultazioni più approfondite in argomento”.

Altro tema oggetto di comunanza di vedute il ruolo della Turchia nel Mediterraneo. “Ankara - ha detto il senatore Mantica - sta già svolgendo un ruolo attivo di mediazione anche nella crisi libica, e ciò rafforza la ferma convinzione di Roma e Varsavia sulla necessità che si dia impulso concreto ai negoziati con Bruxelles su altri capitoli, sinora bloccati da pochi Stati membri, in vista della sua adesione all’Unione”. Una delle priorità della politica estera di Roma, e di tutta l’UE,  è la sicurezza energetica, ed “anche su questo tema - sottolinea Mantica - la Turchia assume un ruolo essenziale, essendo il crocevia del cosiddetto Corridoio sud, attraverso cui possono affluire importanti risorse dai Paesi del Caucaso e del centro-Asia, sino al cuore dell’Europa”.

Piena convergenza anche sull’utilità per l’UE, in termini di valore aggiunto, delle macro-regioni, strumento inclusivo e di cooperazione di realtà territoriali diverse che vanno al di là, integrandole, del ruolo centrale dei Governi. “Ho illustrato alla Polonia - ha affermato Mantica - i progressi sostanziali dell’iniziativa italo-greca-slovena sul fronte della creazione di una macro-regione UE dell’Adriatico-Ionica, alla luce sia dei risultati operativi raggiunti lunedì scorso a Bruxelles dalla Ministeriale degli otto Paesi membri (Albania, Bosnia Erzegovina, Croazia, Grecia, Italia, Montenegro, Serbia e Slovenia), che abbiamo significativamente tenuto presso il Comitato delle Regioni, sia dei successivi ed incoraggianti colloqui che abbiamo avuto con i commissari Damanaki e Hahn”.

“Oltre ad un uso mirato ed efficace delle risorse comunitarie su progetti di comune interesse incentrati sul mare, la mobilità orizzontale e la sicurezza energetica - ha concluso Mantica -, occorre mantenere aperto e rafforzare il dialogo e la cooperazione con i Paesi dei Balcani Occidentali membri dell’Iniziativa, in vista della loro adesione all’UE”. (Inform)

 


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