ESTERI
Confronto alla Farnesina sulla prossima presidenza semestrale
dell’Unione Europea
Il sottosegretario Alfredo Mantica incontra la sua omologa
polacca Grazyna Bernatowicz
Convergenza di idee sulla necessità di investimenti in
Nord Africa a fini di sviluppo, sul ruolo della Turchia nel Mediterraneo e sulla
creazione delle macroregioni
ROMA “E’ stato un incontro molto cordiale
ed articolato, utilissimo confronto di idee con la prossima presidenza semestrale
dell’Unione Europea”, questo il primo commento sui colloqui avuti alla Farnesina
dal sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica con la sua omologa polacca Grazyna
Bernatowicz. “Sono particolarmente soddisfatto -
ha aggiunto Mantica - perché il Governo di Varsavia ha concordato con noi sull’imprescindibilità
per l’UE di dare maggiore attenzione alla situazione complessiva del Nord Africa
in termini di investimenti a fini di sviluppo, senza i quali risulteranno del
tutto vani gli appelli di tanti Stati membri alla democrazia. E la mia soddisfazione
è ancora maggiore perché abbiamo concordato, in tale ottica, di avere consultazioni
più approfondite in argomento”.
Altro tema oggetto di comunanza di
vedute il ruolo della Turchia nel Mediterraneo. “Ankara - ha detto il senatore
Mantica - sta già svolgendo un ruolo attivo di mediazione anche nella crisi
libica, e ciò rafforza la ferma convinzione di Roma e Varsavia sulla necessità
che si dia impulso concreto ai negoziati con Bruxelles su altri capitoli, sinora
bloccati da pochi Stati membri, in vista della sua adesione all’Unione”. Una
delle priorità della politica estera di Roma, e di tutta l’UE, è la sicurezza
energetica, ed “anche su questo tema - sottolinea Mantica - la Turchia assume
un ruolo essenziale, essendo il crocevia del cosiddetto Corridoio sud, attraverso
cui possono affluire importanti risorse dai Paesi del Caucaso e del centro-Asia,
sino al cuore dell’Europa”.
Piena convergenza anche sull’utilità
per l’UE, in termini di valore aggiunto, delle macro-regioni, strumento inclusivo
e di cooperazione di realtà territoriali diverse che vanno al di là, integrandole,
del ruolo centrale dei Governi. “Ho illustrato alla Polonia - ha affermato Mantica
- i progressi sostanziali dell’iniziativa italo-greca-slovena
sul fronte della creazione di una macro-regione UE dell’Adriatico-Ionica, alla
luce sia dei risultati operativi raggiunti lunedì scorso a Bruxelles dalla Ministeriale
degli otto Paesi membri (Albania, Bosnia Erzegovina, Croazia, Grecia, Italia,
Montenegro, Serbia e Slovenia), che abbiamo significativamente tenuto presso
il Comitato delle Regioni, sia dei successivi ed incoraggianti colloqui che
abbiamo avuto con i commissari Damanaki e Hahn”.
“Oltre ad un uso mirato ed efficace
delle risorse comunitarie su progetti di comune interesse incentrati sul mare,
la mobilità orizzontale e la sicurezza energetica - ha concluso Mantica -, occorre
mantenere aperto e rafforzare il dialogo e la cooperazione con i Paesi dei Balcani
Occidentali membri dell’Iniziativa, in vista della loro adesione all’UE”.