RIFORMA
COMITES E CGIE
Di
ROMA - Per allargare la base democratica è sempre necessaria
la più ampia partecipazione e il rispetto del principio di sussidiarietà.
Le Associazioni d'emigrazione sono gli organismi piu' vicini agli emigranti e sono perciò il corpo intermedio
tra essi e lo Stato.
La bozza Tofani approvata oggi dalla
sola maggioranza in Senato si pone sul versante opposto, perché penalizza
il rapporto tra rappresentanti e rappresentati.
Si esprime così il presidente della Consulta Nazionale dell’Emigrazione,
Luigi Papais, in merito al mancato accoglimento
da parte del Governo e dalla maggioranza che lo sostiene delle proposte modificative
a tale bozza di provvedimento formulate in più riprese dalla CNE e dal Consiglio
Generale degli Italiani all'estero.
La riduzione numerica dei Comites
e l’eliminazione dal CGIE dei rappresentanti dell’associazionismo centrale,
rende meno rappresentativi questi organismi, penalizzando ingiustamente il
mondo associativo.
Le Associazioni centrali aderenti alla CNE non sono contrarie
alla presenza di una rappresentanza delle Regioni nel CGIE, ma sono convinte
che questa riforma che le esclude trasformerà questi organismi in strumenti
meno qualificati degli attuali, per quanto andassero parzialmente modificati.
Non è pensabile che organismi ridotti di numero perché accentrati
mantengano la rappresentanza più ampia dei territori dove vivono gli italiani
nel mondo, mentre il venir meno in varie realtà territoriale di questi organismi
impoverirà una rete di rapporti che fino ad ora ha ben rappresentato l’immagine
dell’Italia nel mondo.
Confidiamo che prima del voto alla Camera dei Deputati ci
sia un ripensamento da parte della maggioranza, che tenga conto delle richieste
del mondo associativo dell’emigrazione, al fine di trovare una soluzione ancorché
modificativa in parte della normativa attualmente vigente, che sia però rispettosa
anche delle esigenze dell’associazionismo.
Richieste che, alla fine sono quelle degli emigranti, poiché
da nessuna parte il rapporto tra
Sostenere in astratto che le Associazioni troveranno rappresentanza
attraverso le persone che faranno parte dapprima dei Comites e poi del CGIE, senza pensare che le associazioni
centrali rappresentano il motore propulsivo dei loro sodalizi operanti all'estero,
significa indebolire un lavoro di squadra che può invece definirsi efficace
solo attraverso la giusta rappresentanza degli uni e degli altri.
Anche l'introduzione del sistema elettorale maggioritario
per la loro elezione - conclude Papais - rappresenta
una scorciatoia per far vincere comunque una compagine rispetto all'altra,
ma non garantisce la loro funzionalità, se si considera come l'esperienza
maggioritaria in vigore per il nostro Parlamento permette la formazione di
una maggioranza il più delle volte surrettizia che, dopo vinte le elezioni,
non riesce poi a governare. (