FRONTALIERI
Il presidente del CSIR di Lombardia Sondrio e Grigioni
scrive una lettera all’Inps della Provincia di Sondrio
Ivan Cameroni chiede un intervento per far fronte al
rilascio delle pratiche utili a percepire gli assegni familiari, necessarie
in particolare ai lavoratori occupati nel Cantone dei Grigioni
COIRA – Ivan Cameroni, presidente del Consiglio sindacale interregionale Lombardia Sondrio e Grigioni, ha scritto a nome delle organizzazioni sindacali che compongono il CSIR una lettera indirizzata alla Direzione provinciale dell’Inps di Sondrio per sollecitare un intervento utile a far fronte alle richieste dei modelli di certificazione relativi al diritto agli assegni familiari che i lavoratori frontalieri sono chiamati a presentare presso le istituzioni estere competenti.
Una richiesta che riguarda in particolare i frontalieri occupati nel Cantone dei Grigioni che, in applicazione delle vigenti normative europee, verifica l’eventuale diritto agli assegni familiari da parte del genitore residente ed eventualmente occupato in Italia per mezzo del modello E 411 - si precisa nella lettera, - che viene però rilasciato dall’Inps di Sondrio con grande ritardo.
“Si tratta di un numero sempre crescente di richieste che arrivano all’Inps tramite i nostri patronati – prosegue la missiva, quantificando in 249 i modelli rilasciati nel 2008, 406 nel 2009, 548 nel 2010 e 176 quelli rilasciati al 30 aprile 2011.
“Queste richieste, sebbene il numero di lavoratori frontalieri nelle Province confinanti con il Cantone Ticino sia di dieci volte superiore a quello in Provincia di Sondrio, non sono così frequenti presso le sedi Inps di Como e Varese in quanto il Cantone Ticino, nell’occasione dell’entrata in vigore degli accordi bilaterali CH-UE, ha deciso in modo autonomo, al fine di evitare la procedura burocratica di accertamento, di corrispondere in ogni caso gli assegni familiari ai lavoratori frontalieri italiani senza richiedere il mod. E 411, avvalendosi soltanto dell’autocertificazione rilasciata dal coniuge del lavoratore frontaliero – spiega il presidente del CSIR.
L’Inps di Sondrio si trova invece a dover “gestire una mole di lavoro enorme senza che sia previsto un addetto preposto in modo adeguato a tale incarico” e ciò determina ritardi nel rilascio del modello E 411 che comportano “notevole imbarazzo da parte dei lavoratori nei confronti delle ditte e delle istituzioni estere e, in alcuni casi - si legge nella lettera del CSIR, - il rischio di una considerevole perdita economica a causa della prescrizione”.
Per far fronte al problema si chiede pertanto che la sede Inps di Sondrio “venga dotata di mezzi e personale in grado di far fronte alle centinaia richieste che sono tuttora in giacenza e di garantire un servizio puntuale ed efficiente, anche per questo tipo di pratiche, nel futuro”. (Inform)