INFORM - N. 100 - 24 maggio 2011


PENSIONI ALL’ESTERO

Merlo (Maie) sull’accertamento dell’esistenza in vita presso gli sportelli Western Union

“Il governo deve intervenire urgentemente per la proroga e la modifica delle modalità connesse all’accertamento”

 

ROMA – Ricardo Merlo, depuato eletto in America meridionale per il Movimento Associativo Italiani all’Estero (Maie), segnala di aver ricevuto numerose lettere di pensionati italiani residenti all’estero e loro familiari con richieste di aiuto e consiglio a seguito delle difficoltà connesse all’accertamento dell’esistenza in vita richiesto loro in questo periodo dall’Inps e affidato agli sportelli Western Union, invece che negli istituti bancari presso cui viene abitualmente ritirata la pensione.

“Questa procedura ha gettato nello sconforto i nostri connazionali che stanno protestando soprattutto per la mancanza di attenzione dell’Inps nei confronti dei cittadini più deboli – afferma Merlo, sottolineando come questa modalità di accertamento risulti non tener conto delle tante persone che spesso sono in precarie condizioni di salute a causa dell’età, della distanza degli sportelli Western Union dalle loro abitazioni, dei lunghi tempi di attesa e dei pericoli connessi di furti o rapine. Problematiche, queste, messe in luce da un’indagine svolta nei giorni scorsi dal giornale italiano pubblicato in Argentina “Tribuna Italiana”, richiamata dallo stesso parlamentare.

Il Maie aderisce pertanto al contenuto della lettera inviata al coordinatore delle Convenzioni internazionali dell’Inps, Salvatore Ponticelli, dal Comites di Buenos Aires in merito alla situazione dei pensionati italiani residenti in America Latina (vedi Inform del 16 maggio: http://www.mclink.it/com/inform/art/11n09403.htm) per chiedere di indirizzare nuovamente i pagamenti delle pensioni attraverso i canali bancari scelti e comunicati dai pensionati stessi e una proroga per la presentazione dei certificati di esistenza in vita. Una proroga che Merlo giudica “necessaria” e sulla quale annuncia la presentazione di un’interrogazione parlamentare, che chiederà a tutti gli eletti all’estero di sottoscrivere. (Inform)

 


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