INFORM - N. 99 - 23 maggio 2011


UNIONE EUROPEA

Aperta sede di rappresentanza Ue a Bengasi

 

ROMA - L’Unione Europea ha aperto una propria sede di rappresentanza a Bengasi. L’ufficio è stato inaugurato dall’alto rappresentante per la politica estera Catherine Ashton, che ha promesso al presidente del Consiglio Nazionale di Transizione, Moustapha Abdel Jalil, il sostegno europeo "fino a quando i libici lo vorranno", in particolare nei settori della sicurezza, dell'economia, della sanità, dell'educazione e della società civile.

La baronessa Ashton ha ringraziato il ministro Frattini per l’assistenza ricevuta a Bengasi dall’Italia, che ha reso possibile la sua missione. L'Italia ha assicurato all’alto rappresentante sia l'aereo su cui ha viaggiato che l'assistenza logistica sul posto, anche attraverso la presenza consolare.

E di Libia l’Europa discute anche oggi - spiega la Farnesina - al Consiglio dei ministri degli Esteri a Bruxelles, per fare il punto sull’assistenza nel breve, medio e lungo periodo, guardando anche alla situazione umanitaria. L’Italia su questo fronte si è impegnata sin dall’inizio della crisi. Oggi, ad esempio, è previsto il rientro a Bengasi di diciannove feriti libici che sono stati curati a Roma, all'ospedale San Camillo-Forlanini, nell'ambito di un progetto del MAE. Nella missione, alla quale parteciperà anche il direttore generale del San Camillo-Forlanini, Aldo Morrone, oltre a portare a casa i guariti, si caricheranno altri feriti e i due medici italiani rimasti in Libia per due settimane, a cui daranno il cambio altri operatori dell'ospedale romano. (Inform)

 


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