INFORM - N. 99 - 23 maggio 2011


ASSEMBLEA PLENARIA CGIE

Gli Odg approvati al termine dei lavori

Frontalieri, assistenza, solidarietà ai rifugiati, riforma degli organismi di rappresentanza, Giornata dell’italiano nel mondo tra gli argomenti dei documenti presentati. Chiesta l’indizione della Seconda Conferenza degli italiani nel mondo

 

TORINO – Nove gli Odg approvati venerdì scorso al termine dell’assemblea plenaria del Cgie a Torino. Il primo è stato presentato da Claudio Pozzetti, responsabile dei lavoratori frontalieri per la Cgil, e riguarda proprio la richiesta di un impegno per risolvere le difficoltà legate alla doppia imposizione fiscale che colpisce i connazionali che si recano al lavoro nella Repubblica di San Marino. 5 i consiglieri che si sono astenuti dalla votazione.

Nel secondo, presentato da Francesco Fatiga (Uil), si esprime invece solidarietà al popolo tunisino e preoccupazione per le vicende connesse all’arrivo sulle coste italiane di numerosi rifugiati provenienti dalle regioni del Nord Africa. A questo proposito si chiede all’Unione Europea di promuovere una politica più giusta in vista dell’inserimento dei  migranti in difficoltà sul continente e al governo italiano un supporto di tipo umanitario ma anche commerciale ed economico, che possa risultare utile allo sviluppo della Tunisia, in particolare rispetto alla stagione turistica alle porta. 2 i voti contrari e 2 gli astenuti alla votazione dell’odg.

Il terzo e quarto odg, approvati all’unanimità, chiedono rispettivamente di sollecitare la ratifica della convenzione tra Italia e Cile in materia di sicurezza sociale e l’istituzione, il 14 settembre, giorno della morte di Dante Alighieri, della “Giornata dell’italiano nel mondo”.

Approvato all’unanimità anche il quinto odg che chiede la predisposizione di un resoconto delle sedute del Comitato di presidenza del Cgie da inviare via mail ai consiglieri entro 7 giorni dalla riunione.

Nel sesto odg si esprime un giudizio negativo sulla proposta di riforma Tofani degli organismi di rappresentanza, rilevando come essa non tenga in alcun conto delle proposte articolate dal Cgie in materia. Si chiede pertanto di non procedere con il dibattito del ddl in Senato ma di aprire un tavolo di concertazione che possa giungere ad una rapida revisione della riforma con un testo il più possibile condiviso con le realtà facenti parte del mondo dell’emigrazione italiana. L’odg chiede inoltre di procedere al rinnovo di Comites e Cgie ed esprime preoccupazione per il procedere del piano di razionalizzazione della rete diplomatico-consolare all’estero, augurandosi che la moratoria al vaglio del Parlamento possa coinvolgere non solo le sedi i cui provvedimenti di chiusura non risultino già formalmente deliberati dal Mae (come chiesto invece alcune settimane fa in Aula dal sottosegretario Alfredo Mantica). Francesco Fatiga ha chiesto che l’odg così approvato (1 voto contrario e 8 astenuti), potesse venire considerato come documento finale del Cgie piuttosto che come semplice odg.

Nel settimo odg (1 astenuto) si chiede il ripristino del fondi tagliati all’assistenza rivolta ai connazionali all’estero e che il capitolo di spesa creato a fine 2010 e denominato “Dotazioni finanziarie per le rappresentanze diplomatiche ed uffici consolari di prima categoria” (1613) venga destinato per il 96%  proprio all’assistenza diretta.

Con due astenuti è stato approvato anche il successivo odg che impegna il Cgie ad iniziative riguardanti il monitoraggio delle sfide socio-sanitarie che coinvolgono le collettività all’estero.

Infine, il nono odg fa propria la relazione del segretario generale del Cgie Elio Carozza e chiede quale sia la strategia che l’Italia ritiene di mettere in campo nei confronti dei connazionali all’estero, il cui legame con la terra di origine è stato messo a dura prova con i pesanti tagli finanziari alle politiche loro rivolte. Per discutere del tema l’odg chiede l’indizione della seconda Conferenza degli italiani nel mondo, appuntamento si ritiene debba mettere al centro dei lavori quanto emerso nel corso della Prima Conferenza dei giovani italiani all’estero, per volgere uno sguardo costruttivo al futuro dell’emigrazione italiana nel mondo. (Viviana Pansa – Inform)

 


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