INIZIATIVA ADRIATICO IONICA
A Bruxelles la riunione dei ministri degli Esteri degli
otto Paesi coinvolti
Per l’Italia interviene il sottosegretario agli Esteri
Alfredo Mantica: “L’obiettivo è facilitare l’integrazione della regione balcanica
in una cornice europea”
BRUXELLES – “Trovarci
oggi nella capitale dell’Europa, a un anno di distanza da Ancona, è una circostanza
molto significativa, perché con questa scelta
Partecipano all’incontro
il Commissario per gli affari marittimi e la pesca, Maria Damanaki, per
Mantica, presente all’appuntamento per Franco Frattini, impegnato in contemporanea al Consiglio Affari Esteri dell’Unione, ha richiamato nel suo intervento l’idea di una Strategia dell’UE per la macro-regione adriatico-ionica, lanciata un anno fa nella convinzione che “il bacino adriatico-ionico, con i suoi circa 100 milioni di abitanti, il suo patrimonio storico e culturale in larga parte condiviso, la sua fitta rete di forme e strutture di cooperazione, rappresenta una macro-regione con forti tratti di omogeneità che aspira ad una maggiore integrazione e cooperazione”. Per il sottosegretario l’area avrebbe infatti “tutti i requisiti per potere essere destinataria di una Strategia europea dedicata, come è stato per il Baltico e lo sarà a breve per il Danubio – afferma, rimarcando le potenzialità dell’approccio macro-regionale, “che punta a coordinare interventi e risorse per far fronte congiuntamente a sfide comuni e profittare assieme delle opportunità” nell’area.
L’iniziativa Adriatico
Ionica, “giocando un ruolo complementare alla Strategia del Danubio, alla quale
si salda in virtù degli importanti vincoli geografici ed economici, intende
inoltre facilitare l’integrazione della regione balcanica in una cornice strutturata
e basata sull’acquis comunitario. Nei prossimi anni, - aggiunge Mantica
-
“Anche gli europarlamentari dei tre Stati Membri, che abbiamo appositamente mobilitato, hanno espresso il loro favore per il progetto e ci attendiamo che si facciano promotori di un atto politico del Parlamento Europeo a sostegno della Strategia – afferma Mantica, auspicando che anche i Parlamenti nazionali prendano posizione in merito.
L’obiettivo “ambizioso
ma realistico” a cui si tende ora è che “il Consiglio Europeo, l’istanza da
cui origina il mandato per
Il sottosegretario ribadisce come l’IAI rappresenti per l’Italia “una priorità politica. Da sempre – dice - i Balcani Occidentali rappresentano una delle principali direttrici della nostra politica estera”. La prospettiva europea inoltre avrebbe agito quale “potente catalizzatore del processo di riforma in atto nella regione”, consentendogli di superare la “pesante eredità delle tragedie degli anni 90 e avviandosi verso un futuro basato sul comune progetto europeo e sulla riconciliazione regionale”. All’Unione Europea Mantica chiede dunque di mantenere alto l’impegno e l’attenzione nei confronti della regione e del procedere della Strategia, mentre ribadisce l’importanza al fine di un consolidamento della trasformazione in atto del “rafforzamento dei contatti people to people”, attraverso in particolare il processo di liberalizzazione dei visti “che ormai è giunto a completamento per tutti i Paesi dei Balcani Occidentali, eccetto il Kosovo. L’Italia ha sempre sostenuto con convinzione tale processo, - afferma il sottosegretario - nella consapevolezza della sua importanza pratica e della forte valenza simbolica per i cittadini dei Paesi coinvolti, che si sono per la prima volta sentiti concretamente parte della comune casa europea”.
Da oltre un anno
il governo italiano, insieme a Grecia e Slovenia, sta attivamente lavorando
ad una Strategia europea per una Macro-regione dell’Adriatico-Ionio, intesa
come nuovo strumento di cooperazione a livello territoriale, secondo una innovativa
logica geo-politica e strategica. La riunione dei ministri degli Esteri
degli otto Paesi dell’Iniziativa Adriatico Ionica si conclude oggi con l’adozione
della Di