INFORM - N. 99 - 23 maggio 2011


INIZIATIVA ADRIATICO IONICA

A Bruxelles la riunione dei ministri degli Esteri degli otto Paesi coinvolti

Per l’Italia interviene il sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica: “L’obiettivo è facilitare l’integrazione della regione balcanica in una cornice europea”

 

BRUXELLES – “Trovarci oggi nella capitale dell’Europa, a un anno di distanza da Ancona, è una circostanza molto significativa, perché con questa scelta la Iniziativa Adriatico Ionica, anche fisicamente, indica nella cornice europea l’orizzonte in cui intende sviluppare in futuro la propria azione”: queste le parole dell’intervento del sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica alla riunione annuale dei ministri degli Esteri degli 8 Paesi della IAI (Albania, Bosnia Erzegovina, Croazia, Grecia, Italia, Montenegro, Serbia e Slovenia) che si svolge oggi a Bruxelles, presso il Comitato delle Regioni dell’Unione Europea.

Partecipano all’incontro il Commissario per gli affari marittimi e la pesca, Maria Damanaki, per la Commissione europea, e i segretari generali dell’Iniziativa Centro Europea, del Consiglio di Cooperazione Economica del Mar Nero e del Consiglio di Cooperazione Regionale del Sud-Est Europa. Presente anche il Presidente della Regione Marche, Mario Spacca, relatore della proposta di parere per il riconoscimento della Macro-regione adriatico-ionica alla Commissione Politica di coesione territoriale del Comitato delle Regioni. Giovedì scorso Spacca aveva chiesto, di fronte a tale Commissione, che il Consiglio Europeo del 24 giugno affidasse alla Commissione Europea l’elaborazione della Strategia per la Macro-regione, nonché la collaborazione del Parlamento Europeo.

Mantica, presente all’appuntamento per Franco Frattini, impegnato in contemporanea al Consiglio Affari Esteri dell’Unione, ha richiamato nel suo intervento l’idea di una Strategia dell’UE per la macro-regione adriatico-ionica, lanciata un anno fa nella convinzione che “il bacino adriatico-ionico, con i suoi circa 100 milioni di abitanti, il suo patrimonio storico e culturale in larga parte condiviso, la sua fitta rete di forme e strutture di cooperazione, rappresenta una macro-regione con forti tratti di omogeneità che aspira ad una maggiore integrazione e cooperazione”. Per il sottosegretario l’area avrebbe infatti “tutti i requisiti per potere essere destinataria di una Strategia europea dedicata, come è stato per il Baltico e lo sarà a breve per il Danubio – afferma, rimarcando le potenzialità dell’approccio macro-regionale, “che punta a coordinare interventi e risorse per far fronte congiuntamente a sfide comuni e profittare assieme delle opportunità” nell’area.

L’iniziativa Adriatico Ionica, “giocando un ruolo complementare alla Strategia del Danubio, alla quale si salda in virtù degli importanti vincoli geografici ed economici, intende inoltre facilitare l’integrazione della regione balcanica in una cornice strutturata e basata sull’acquis comunitario. Nei prossimi anni, - aggiunge Mantica - la Strategia permetterà ai Paesi candidati coinvolti di lavorare concretamente con gli Stati Membri, attuali e di prossimo ingresso, e questo non potrà che giovare al loro avanzamento sulla strada verso l’ingresso nell’Unione”. Il percorso avrà inoltre benefici anche per l’Unione e i suoi Stati membri. “Incoraggerà infatti un approccio più ambizioso e proattivo dell’Europa verso i Balcani Occidentali, contribuendo al consolidamento democratico, alla crescita economica, alla stabilità e alla buone relazioni di vicinato, con mutui benefici per tutti – ricorda il sottosegretario, segnalando come la Strategia abbia saputo raccogliere un grande consenso tra i governi della IAI, ma anche tra le Regioni, i cittadini e i loro rappresentanti che sin dall’inizio si è cercato di coinvolgere.

“Anche gli europarlamentari dei tre Stati Membri, che abbiamo appositamente mobilitato, hanno espresso il loro favore per il progetto e ci attendiamo che si facciano promotori di un atto politico del Parlamento Europeo a sostegno della Strategia – afferma Mantica, auspicando che anche i Parlamenti nazionali prendano posizione in merito.

L’obiettivo “ambizioso ma realistico” a cui si tende ora è che “il Consiglio Europeo, l’istanza da cui origina il mandato per la Commissione per l’elaborazione delle strategie macro-regionali, registri nella sua sessione di giugno il livello di maturità e l’elevato potenziale della nostra iniziativa – afferma il sottosegretario, annunciando la disponibilità del presidente del consiglio italiano, Silvio Berlusconi, ad una sensibilizzazione dei vertici in merito. Tale obiettivo costituirebbe “un passaggio cruciale, che ci permetterebbe di lavorare più concretamente al progetto insieme alla Commissione con un orizzonte temporale per l’avvio operativo della Strategia collocabile nel 2014, anno in cui Grecia e Italia deterranno la Presidenza dell’Unione – precisa Mantica.

Il sottosegretario ribadisce come l’IAI rappresenti per l’Italia “una priorità politica. Da sempre – dice -  i Balcani Occidentali rappresentano una delle principali direttrici della nostra politica estera”. La prospettiva europea inoltre avrebbe agito quale “potente catalizzatore del processo di riforma in atto nella regione”, consentendogli di superare la “pesante eredità delle tragedie degli anni 90 e avviandosi verso un futuro basato sul comune progetto europeo e sulla riconciliazione regionale”.  All’Unione Europea Mantica chiede dunque di mantenere alto l’impegno e l’attenzione nei confronti della regione e del procedere della Strategia, mentre ribadisce l’importanza al fine di un consolidamento della trasformazione in atto del “rafforzamento dei contatti people to people”, attraverso in particolare il processo di liberalizzazione dei visti “che ormai è giunto a completamento per tutti i Paesi dei Balcani Occidentali, eccetto il Kosovo. L’Italia ha sempre sostenuto con convinzione tale processo, - afferma il sottosegretario - nella consapevolezza della sua importanza pratica e della forte valenza simbolica per i cittadini dei Paesi coinvolti, che si sono per la prima volta sentiti concretamente parte della comune casa europea”.  

Da oltre un anno il governo italiano, insieme a Grecia e Slovenia, sta attivamente lavorando ad una Strategia europea per una Macro-regione dell’Adriatico-Ionio, intesa come nuovo strumento di cooperazione a livello territoriale, secondo una innovativa logica geo-politica e strategica.  La riunione dei ministri degli Esteri degli otto Paesi dell’Iniziativa Adriatico Ionica si conclude oggi con l’adozione della Dichiarazione di Bruxelles, incentrata sulla richiesta di istituzione della Macro-regione UE dell’Adriatico-Ionio. (Inform)

 


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