PATRONATI
Festeggiamento a Montréal. Presenti il console Giulio Picheca, il consigliere
Cgie Giovanni Rapanà , la presidente Comites Giovanna Giordano
Inas, 25 anni di presenza in Québec
ROMA - “Il fatto che siamo qui oggi, così numerosi, dimostra la dedizione con cui l’Inas da sempre lavora per assistere e tutelare i più deboli anche all’estero. Di questo siamo orgogliosi”: con queste parole il console generale d’Italia a Montréal, Giulio Picheca, ha commentato la celebrazione dei 25 anni di presenza del patronato della Cisl in Québec, svoltasi a Montréal lo scorso 13 maggio.
Un momento importante - nel corso del quale sono intervenuti anche la presidente del Comites, Giovanna Giordano, ed il consigliere del Cgie Giovanni Rapanà - in cui si è parlato di memoria e di futuro. Parte cruciale dei festeggiamenti, infatti, è stata dedicata a chi “ha fatto l’Inas”, a tutti coloro – in sostanza - che per lunghi anni hanno contribuito, magari anche solo come collaboratori, a rendere vivo e vitale il servizio del patronato per i nostri connazionali all’estero, dando una mano nelle sedi, ascoltando chi aveva bisogno. Tra queste persone ce n’era una davvero speciale: “ Il momento in cui abbiamo celebrato il lavoro di un nostro collaboratore, oggi centenario, è stato davvero commovente”, sottolinea Gianluca Lodetti, responsabile del Coordinamento sedi estere dell’Inas.
Se festeggiare
persone tanto importanti per la storia del patronato è importante, altrettanto
fondamentale è guardare al futuro: per questo, in occasione della visita del
presidente Antonino Sorgi, si è scelto di inaugurare anche il nuovo ufficio
dell’Inas locale, presso