ASSEMBLEA PLENARIA CGIE
Lingua e cultura italiana all’estero: dove stiamo andando?
Nell’intervento di Graziano Tassello, presidente della
Commissione Scuola e Cultura, gli interrogativi sul futuro della promozione
di lingua e cultura italiana nel mondo
TORINO – Un inquietante interrogativo sul futuro della promozione di lingua e cultura italiana all’estero è stato formulato stamani, nel corso dell’ultima giornata di lavori della plenaria del Cgie, da Graziano Tassello, relazionando sui lavori della Commissione tematica Scuola e Cultura del Consiglio generale, di cui è presidente.
“La diffusione
di lingua e cultura italiana all’estero è un tema vitale per l’Italia – ha
detto Tassello – ma con i pesanti tagli ai capitoli di spesa che interessavano
il settore il nostro Paese sembra volersi privare di questa sua risorsa unica”.
Il presidente della IV Commissione tematica parla in proposito, richiamando
un articolo di Giangi Cretti pubblicato su “
E mentre è difficilmente
percepibile “quale sia la strategia del nostro Paese riguardo alla promozione
della sua lingua nel mondo”, è “altrettanto complicato azzardare un possibile
scenario futuro” e “comprendere la razionalità di questi tagli”. “Se si procede
in questo modo
“Conoscere la
propria lingua di origine significa costruire la propria identità. Solo con
un’identità ben salda noi possiamo integrarci nei Paesi di accoglienza, mantenendo
una parte importante di noi e il nostro legame con l’Italia, altrimenti è
più corretto parlare di assimilazione che di integrazione – avverte il Tassello,
chiedendo l’apertura di un tavolo di confronto sulla strategia da adottare
nei prossimi anni, “perché, se una fase è terminata, - conclude - è arrivato
il momento di capire dove stiamo andando”. (Viviana Pansa –