STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO
Dal
“Corriere di Tunisi”, 18 maggio 2011
L’editoriale del direttore Elia Finzi
TUNISI - E’ uscito il n. 94 (Nuova Serie) de "Il Corriere di Tunisi" Corriere Euromediterraneo.
45 pagine e numerosi articoli raggruppati sotto varie rubriche: Collettività; Miscellanea; In Tunisia; Attualità; In Italia; Nel Maghreb e nel Mediterraneo; Emigrazione Immigrazione; Cultura; Musica; Libri; Università e Scuola; Economia; Marginalia; Viaggi e Dintorni; Divertimento; Echi di Storia Mediterranea; Casa e Cucina.
Qui di seguito, l’editoriale del direttore
Elia Finzi.
Malgrado la nostra buona volontà, anche questo mese usciremo con un solo numero. In Italia le elezioni amministrative che si è voluto far diventare politiche sembrano confermare un certo “ras le bol” dei cittadini. Vedremo ai ballottaggi. Intanto ci si prepara febbrilmente per i referendum ai quali sono chiamati a votare anche gli italiani all’estero.
Fra pochi giorni gli elettori iscritti all’Aire riceveranno il plico elettorale con quattro schede per l’abrogazione delle norme sulla privatizzazione dell’acqua, dei servizi pubblici, delle centrali nucleari e sul legittimo impedimento.
In Tunisia si attende molto e si spera sempre molto nella positiva evoluzione della rivoluzione del 14 gennaio. Non pochi i problemi tra cui per primi l’insicurezza e la ripresa economica.
Ai nostri lettori all’estero che guardano con interesse e speranza alla svolta democratica del paese, ribadiamo che l’attendismo non aiuta e che per superare le difficoltà economiche di questo periodo di transizione occorrono segnali forti che facciano ripartire sia gli investimenti che il turismo. E’ sempre più indispensabile l’inguaribile ottimismo che significa anche speranza nel futuro.
Concludiamo
con il nostro caldo benvenuto al gruppo di amici della Tunisia che dall’Italia
hanno organizzato un viaggio sulle tracce dei mutamenti in corso dal 14 gennaio
e che con la loro presenza confortano il nostro ottimismo e ci fanno sperare in
una ripresa possibile del turismo. (Elia Finzi-Il Corriere di Tunisi/