STAMPA
ITALIANA ALL’ESTERO
Da “
“Favalando” affinché (ri)viva il dialetto
Rovigno: presentata l’antologia del concorso letterario alla
sua decima edizione
ROVIGNO –
Finora i premi del concorso erano finanzianti dalla Città
di Rovigno, da quest’anno i premi sono garantiti
dall’Unione Italiana, precisamente dal settore Cultura, che ha anche finanziato
la pubblicazione dell’antologia. La presentazione è stata condotta da Libero
Benussi, che assieme al fratello e insegnate Vlado
Benussi è uno dei maggiori fautori della rinascita
del dialetto locale. Oltre al grande lavoro di ricerca e di produzione dialettale,
i fratelli Benussi hanno avuto un ruolo importantissimo
come educatori. Infatti, Vlado già da diversi anni cura il gruppo di studio del dialetto
rovignese presso l’elementare “Bernardo Benussi”. Due anni fa, a cura di Libero Benussi,
è nato il primo corso di dialetto per agli adulti organizzato dalla CI rovignese, ed è proprio il professore
ad aver ideato e avviato il concorso letterario “Favalando
a la ruvignisa”. Alla cerimonia sono intervenuti
diversi ospiti importanti, tra i quali il console onorario d’Italia a Pola,Tiziano Sošić, il vicesindaco
di Rovigno, Marino Budicin,
lo storico Antonio Pauletich, e il presidente della
Comunità degli Italiani di Rovigno, Gianclaudio Pellizzer.
Un dialetto creativo e vitale
Nella presentazione dell’antologia, Libero Benussi ha spiegato che il concorso è appena una delle tessere
del mosaico di iniziative nate in seno alla CI che
attestano non solo la presenza ma anche la creatività e la vitalità del dialetto
autoctono. Il primo bando di concorso risale al 1996 ed è stato gestito dal
“Gruppo di Rovignese” della locale SMSI con il supporto
della CI. Nel 2001 il concorso è stato istituzionalizzato
e nell’organizzazione è entrata anche l’elementare italiana. Anche
La serata è continuata con l’esibizione del coro misto
formato dagli studenti della scuola e da alcuni membri del neonato coro “Antonio
Gandusio”, guidato dal maestro Tomislav Bišić-Pauletić.
A seguire, alcuni vincitori hanno recitato le proprie poesie in rovignese.
Ivana Giudici, vincitrice dell’edizione
Nel corso del programma si sono esibite in dialetto,
la giovanissima Martina Matika, della “Bernardo
Benussi”, e Nives Giuricin, responsabile
del Gruppo della filodrammatica Giovani della CI
rovignese. Martina ha presentato il monologo ottocentesco
“La putiela da 90 anni”, ripreso e curato da Vlado
Benussi, Nives il pezzo teatrale “La murieda
Cati”, di Giusto Curto.
Daniele Suman, titolare del
settore Università e Ricerca scientifica della Giunta esecutiva dell’Unione
Italiana è intervenuto per congratularsi dell’ottimo lavoro svolto in questi
15 anni e per garantire che anche in futuro l’UI sosterrà il Concorso, che
si è dimostrato un valido programma per il mantenimento del dialetto. Il presidente
della CI di Rovigno, Gianclaudio Pellizzer, e la direttrice
della scuola, Ines Venier, si sono congratulati con tutti gli attivisti che
hanno contributo alla rinascita del dialetto rovignese,
simbolo della cultura istroromanza dell’Istria.
(Sandro Petruz-La Voce del Popolo/