INFORM - N. 97 - 19 maggio 2011


STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO

Da “La Voce del Popolo” di Fiume  

“Favalando” affinché (ri)viva il dialetto

Rovigno: presentata l’antologia del concorso letterario alla sua decima edizione

 

ROVIGNO – La SMSI rovignese ha organizzato la cerimonia di presentazione dell’antologia dedicata al concorso “Favalando a la ruvignisa”, organizzato dalla stessa scuola e giunto alla sua decima edizione. Istituito nel 1996, ha come obiettivo la promozione e la tutela del dialetto rovignese.

Finora i premi del concorso erano finanzianti dalla Città di Rovigno, da quest’anno i premi sono garantiti dall’Unione Italiana, precisamente dal settore Cultura, che ha anche finanziato la pubblicazione dell’antologia. La presentazione è stata condotta da Libero Benussi, che assieme al fratello e insegnate Vlado Benussi è uno dei maggiori fautori della rinascita del dialetto locale. Oltre al grande lavoro di ricerca e di produzione dialettale, i fratelli Benussi hanno avuto un ruolo importantissimo come educatori. Infatti, Vlado già da diversi anni cura il gruppo di studio del dialetto rovignese presso l’elementare “Bernardo Benussi”. Due anni fa, a cura di Libero Benussi, è nato il primo corso di dialetto per agli adulti organizzato dalla CI rovignese, ed è proprio il professore ad aver ideato e avviato il concorso letterario “Favalando a la ruvignisa”. Alla cerimonia sono intervenuti diversi ospiti importanti, tra i quali il console onorario d’Italia a Pola,Tiziano Sošić, il vicesindaco di Rovigno, Marino Budicin, lo storico Antonio Pauletich, e il presidente della Comunità degli Italiani di Rovigno, Gianclaudio Pellizzer.

Un dialetto creativo e vitale

Nella presentazione dell’antologia, Libero Benussi ha spiegato che il concorso è appena una delle tessere del mosaico di iniziative nate in seno alla CI che attestano non solo la presenza ma anche la creatività e la vitalità del dialetto autoctono. Il primo bando di concorso risale al 1996 ed è stato gestito dal “Gruppo di Rovignese” della locale SMSI con il supporto della CI. Nel 2001 il concorso è stato istituzionalizzato e nell’organizzazione è entrata anche l’elementare italiana. Anche la Città di Rovigno ha riconosciuto la bontà del progetto finanziando i premi di tutte le edizioni. In questi 15 anni sono più di 40 gli alunni che hanno partecipato al concorso, suddiviso nelle categorie dedicate alla Prosa, Poesia e Saggistica. Inoltre, alcuni autori, dopo l’esperienza in rovignese hanno continuato a produrre opere che hanno avuto un riscontro positivo in altri concorsi, come “Istria Nobilissima”, il “San Paolo” di Treviso e il “Premio Lidrano”.

La serata è continuata con l’esibizione del coro misto formato dagli studenti della scuola e da alcuni membri del neonato coro “Antonio Gandusio”, guidato dal maestro Tomislav Bišić-Pauletić. A seguire, alcuni vincitori hanno recitato le proprie poesie in rovignese.

Ivana Giudici, vincitrice dell’edizione 1997, ha presentato la poesia “Virita”. Le poesie “Ma sor” e “La muorto”, di Maria Lucia Forišek, vincitrice di diverse edizioni del concorso, sono state recitate dalla madre dell’autrice, la professoressa Maria Sciolis. La poesia “La muorto” nel 2003 ha vinto anche il premio “San Paolo” e si è piazzata a “Lidrano”. Sara Gržinić, anch’essa vincitrice di diverse edizioni del concorso, ha recitato “Viècio Camein”, Jessica Colonna la poesia “Ma nuona”, di Eleonora Dobrović, e Nicolò Venier la poesia “L’albaro”. Infine Roberta Venier ha recitato “Panseri”.

Nel corso del programma si sono esibite in dialetto, la giovanissima Martina Matika, della “Bernardo Benussi”, e Nives Giuricin, responsabile del Gruppo della filodrammatica Giovani della CI rovignese. Martina ha presentato il monologo ottocentesco “La putiela da 90 anni”, ripreso e curato da Vlado Benussi, Nives il pezzo teatrale “La murieda Cati”, di Giusto Curto.

Daniele Suman, titolare del settore Università e Ricerca scientifica della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana è intervenuto per congratularsi dell’ottimo lavoro svolto in questi 15 anni e per garantire che anche in futuro l’UI sosterrà il Concorso, che si è dimostrato un valido programma per il mantenimento del dialetto. Il presidente della CI di Rovigno, Gianclaudio Pellizzer, e la direttrice della scuola, Ines Venier, si sono congratulati con tutti gli attivisti che hanno contributo alla rinascita del dialetto rovignese, simbolo della cultura istroromanza dell’Istria. (Sandro Petruz-La Voce del Popolo/Inform)

 


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