ITALIANI ALL’ESTERO
E’
uscito “Comites per tutti noi”di Colonia, maggio 2011
Intervista alla Presidente della “Bezirksregierung
Köln” circoscrizione regionale di Colonia, Gisela Walsken
Quale sostegno dalle istituzioni per la
comunità italiana, in modo particolare per le giovani generazioni e il loro successo
scolastico?
COLONIA - La presidente del Comites di Colonia,
Rosella Benati, annuncia l’uscita del numero di maggio 2011 del periodico d’informazione
“Comites per tutti noi”. Questo il sommario:
- Intervista alla Presidente della “Bezirksregierung
Köln” circoscrizione regionale di Colonia: Quale sostegno e quale aiuto possono
arrivare dalle istituzioni per la comunità italiana, in modo particolare
per le giovani generazioni e il loro successo scolastico?
- Nuovo ente per le due scuole istituto “Italo
Svevo” e istituto “Francesco Petrarca”
- SPECIALE Referendum: Il 12 e 13 giugno 2011
l’Italia sarà chiamata alle urne per votare quattro quesiti referendari. Gli italiani
iscritti all’AIRE e i connazionali temporaneamente all’estero che non hanno
scelto di votare in Italia, votano per posta.
- ZAS formazione professionale: un nuovo aiuto
a Colonia, Leverkusen e nella zona del Rhein-Erft-Kreis.
Qui di seguito il colloquio con Gisela Walsken, Regierungspräsidentin del Bezirksregierung Köln (distretto regionale di Colonia)
Da noi
nel Nordreno-Vestfalia vivono tanti bambini e ragazzi di origine italiana che
frequentano scuole diverse. La tematica del plurilinguismo è sempre molto attuale
in una regione con una percentuale di migranti alta. Che importanza ha per Lei
il plurilinguismo nella nostra società?
Il sostegno del plurilinguismo è una chance per migliorare il futuro scolastico e lavorativo sia di bambini che di genitori con origini migratorie. I bambini che hanno una buona formazione nella loro lingua madre imparano più facilmente anche il tedesco. In questo contesto è per me importante il lavoro di collaborazione con la comunità italiana, così come con il Comites di Colonia.
Signora
Walsken, tra i suoi compiti vi è anche quello di sorveglianza delle scuole nel
territorio del Bezirksregierung di Colonia. È sua intenzione, in futuro, sostenere
l’impegno dei genitori per mantenere offerte plurilingue nelle scuole e, in modo
particolare, l’offerta bilingue italiano-tedesco?
Se in futuro riusciremo a integrare la lingua “famigliare” o meglio la lingua madre dei bambini con una storia migratoria all’interno dell’orario scolastico delle scuole, allora rafforzeremo lo sviluppo linguistico e quello della personalità delle giovani generazioni.
Per questo il Bezirksregierung di Colonia sostiene, per esempio, nella città di Colonia attualmente sette sezioni bilingui a livello di scuola elementare, di cui tre in lingua italiana. Per noi è fondamentale che le scuole vengano aiutate sostenute a livello didattico e a livello di personale qualificato per realizzare dei piani obbligatori che sostengano il plurilinguismo “naturale” dei bambini migranti.
Le scuole possono preparare un piano linguistico da presentare ai genitori, in maniera da porre le basi per una costruttiva collaborazione.
Purtroppo
i genitori italiani sono poco presenti nei diversi organismi di rappresentanza
scolastici. Come si potrebbe incrementare la loro presenza?
Il problema non riguarda solo i genitori di origine italiana. Molti genitori che provengono da culture diverse non si candidano per gli organi scolastici. A volte si tratta di barriere linguistiche, forse anche di esperienze personali che impediscono la necessaria e ben vista partecipazione dei genitori, ma questo non dovrebbe essere un impedimento.
Un dato è però certo: laddove esiste un progetto della scuola per il plurilinguismo e che viene realizzato con costanza, la partecipazione dei genitori con origini migratorie è più alta.
E una attiva presenza nelle attività scolastiche da più forza anche ai bambini. A volte sono necessarie serate informative bilingue o plurilingue con i genitori per superare le eventuali barriere linguistiche e perché vengano messe le basi per una fiducia in entrambi le direzioni.
In
queste situazioni potrebbero essere d’aiuto sia gli insegnanti di lingua madre
sia genitori plurilingue. Questo aumenta la disponibilità di tanti genitori con
esperienza migratoria di farsi votare negli organi scolastici. Questi incontri
potrebbero anche essere un motivo per i genitori di prendere in considerazione
le offerte di formazione nel campo dell’apprendimento della lingua tedesca. (“Comites
per tutti noi”/