RASSEGNA STAMPA
Da “
Un museo per i reporter martiri. I video ricordo corrono
su YouTube
L'iniziativa lanciata da Newseum
. Su Journalist Memorial
le biografie e i lavori dei giornalisti uccisi sul campo. Quattro gli italiani:
Giuseppe Impastato, Mauro Rostagno, Cosimo Cristina e Giovanni Spampinato
Uno spazio per ricordare i giornalisti vittime sul campo.
Journalist Memorial (http://www.youtube.com/journalistsmemorial) è il canale
che YouTube ha aperto ieri, in collaborazione con
il Newseum di Washington DC, e che col tempo diventerà
la versione digitale dell’area del museo dedicata ai giornalisti che ogni anno
perdono la vita durante il lavoro.
Nuovi nomi si aggiungono al memoriale ogni anno, e la
lista preliminare per il 2011 comprende già 19 i giornalisti che sono morti
in 11 diversi paesi al mondo. Il Comitato di protezione dei giornalisti (Committee to Protect
Journalists) indica periodicamente coloro che sono
morti in territori particolarmente caldi, lasciando poi valutare a specifici
organi se ogni reporter ha perso la vita effettivamente a causa di scontri e
avvenimenti dolosi.
Il museo di Washington è un palazzo di vetro su due piani,
con una stanza dedicata ai 2.084 giornalisti caduti dal 1837. Nel museo, accanto
alle foto dei giornalisti sono presenti dei chioschi interattivi tramite i quali
visualizzare i dati di ogni individuo presente in archivio. Ora YouTube
ospita un ulteriore strumento attraverso il quale è possibile vedere in modalità
estesa molte biografie dei giornalisti uccisi, anche durante momenti di lavoro,
con la possibilità di suggerire, attraverso il canale, altri video alla collezione.
Google sta infatti chiedendo agli utenti di inviare nuovi video e di votare
quelli che sono già sulla piattaforma. Finora la collezione conta 74 video caricati.
Si va dai ricordi dei famigliari ai clip dei funerali. Il canale è dotato di
video in inglese, spagnolo, italiano e nepalese.
Il 16 maggio è stato ufficializzato l’ingresso nel memoriale
del Newseum di quattro giornalisti italiani: Giuseppe
Impastato, Mauro Rostagno, Cosimo Cristina e Giovanni Spampinato, tutte vittime
della lotta alla mafia. Per l’occasione il Newseum ha organizzato una cerimonia alla quale è intervenuto,
tra gli altri, Krishna Bharat, creatore di Google News. Durante la giornata sono
stai presentati i 77 nuovi nomi da includere nell’elenco (18 del passato e 59
deceduti nel 2010). In particolare l’associazione Reporter Senza Frontiere ha
ricordato Cosimo Cristina il primo giornalista italiano vittima della mafia,
ucciso a 25 anni nel 1960.
Journalist Memorial
è il secondo canale che il Newseum ha aperto su Youtube, dopo quello generale che dal 2006 consente di approfondire
le tematiche promosse dal museo di Washington. (Antonino Caffo-La Stampa.it, 18 maggio 2011)