STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO
Da Tribuna Italiana” di oggi
Pensionati lamentano disagi per riscuotere presso la Western Union
BUENOS AIRES - Continua a svolgersi la campagna di accertamento dell’esistenza in vita dei pensionati all’estero, decisa dall’Istituto Credito delle Banche Popolari Italiane, d’accordo con l’INPS. Una campagna che ha costretto centomila pensionati INPS, di cui oltre 34mila in Argentina, a recarsi presso gli sportelli della Western Union, per dimostrare di essere in vita e quindi poter riscuotere le loro pensioni.
Come era capitato anche l’anno scorso, ci sono alcune sedi accettabili, per l’espletamento della pratica di pagamento e di accertamento dell’esistenza in vita. Si tratta in genere di uffici propri della Western Union, che si trovano, in genere, nella Città di Buenos Aires. In queste sedi, pur se a volte c’è tanta gente a fare la fila per riscuotere, ci sono vari sportelli (abitualmente due o tre), che pagano anche le pensioni italiane.
Sono sedi che pagano o ricevono rimesse da tutto il mondo, quindi il pubblico è variegato, oppure condividono il locale con l’agenzia di riscossioni “Pago Fácil”. La conseguenza è che c’è tanta gente che guarda e ascolta cosa vanno a fare i “vecchietti” italiani, esponendoli quindi al rischio di furti, una volta che sono usciti dai locali. Anche perché i cassieri parlano attraverso un altoparlante che è facilmente udibile, dicendo quanto pagano e a quale tasso di cambio.
A questo riguardo, come è stato detto altre volte, il cambio è sempre sfavorevole per i pensionati, costretti inoltre a riscuotere in pesos.
Ma ci sono poi i casi dei locali che non sono propri della Western Union. Possono essere farmacie, librerie, chioschi, o altro genere di negozi di piccoli servizi.
In questi casi, quasi sempre i locali sono piccoli, non ci sono gli sportelli per riscuotere, ma una cassa presso la quale bisogna presentarsi e spiegare che si va a riscuotere la pensione italiana. Anche in questo caso c’è il rischio di essere visti e “marcati” da persone senza scrupoli che poi possono tentare di ingannare o rubare i pensionati.
Per di più in quei locali, non ci sono regole. Un nostro connazionale, per fare un esempio, deve fare mezz’ora di viaggio per rivolgersi al locale WU più vicino a casa sua. La prima volta che ci è andato, gli hanno risposto che il computer non funzionava, per cui ha dovuto andare una seconda volta, occasione in cui gli hanno risposto che non avevano soldi per pagare. Solo alla terza “visita” è riuscito a farsi pagare, ma, come era già stato avvertito, non in euro, ma in pesos, a un tasso di cambio di 5.70.
Un altro lettore ci ha raccontato che dove abita c’è uno sportello WU presso una farmacia, nella quale hanno scritto che le pensioni italiane le pagano al pomeriggio. Un altro ancora ci ha detto che nel locale dove si è recato per riscuotere, pagavano le pensioni italiane tra le ore 15 e le ore 16. Tanti pensionati quindi, si sono recati a quell’ora, con la conseguenza che coloro che sono arrivati ultimi, hanno dovuto tornare il giorno dopo, perché non c’erano più soldi. (Tribuna Italiana/Inform)